Musica e Libri
20/09/2007
Duetti... in Nero
A due anni di distanza dal loro ultimo album Made In Italy, i Neri Per Caso si preparano a tornare sulle scene con un disco di duetti e una serie di novità fedeli come di consueto al loro personalissimo stile...

di Antonio Incorvaia

Chi sarà presente domani, venerdì 21 settembre, al Premio Carosone all'Arena Flegrea di Napoli avrà la fortuna di vederli ed ascoltarli dal vivo (insieme con altri artisti del calibro di Daniele Silvestri e Tosca). Gli altri, invece, dovranno pazientare soltanto qualche settimana ancora per salutare il ritorno sulle scene dei Neri Per Caso a due anni dalla pubblicazione del loro ultimo cd Made In Italy.
Anche in questo caso, la band salernitana rivelatasi al Festival di Sanremo Giovani 1995 con il brano acappella Le Ragazze ha deciso di sorprendere i suoi appassionati sostenitori cimentandosi in una serie di duetti 'sperimentali' con le più grandi star della musica italiana, duetti che verranno raccolti nell'atteso album di prossima uscita e sul quale abbiamo provato a estorcere a Ciro qualche novità in anteprima per Smemoranda.it...

Prima domanda di rito: che significato ha per voi, in questo momento della vostra carriera, partecipare a un evento come il Premio Carosone?
"Un'importanza fondamentale, soprattutto simbolica. Renato Carosone, infatti, era un personaggio poliedrico che amava suonare per divertirsi e divertire, mettendo in secondo piano lo stesso sfoggio del proprio talento pur di mantenere un profilo il più possibile genuino e vicino al pubblico. E in questo ci sentiamo molto vicini a questo modo di pensare e di fare musica..."

Attualmente il vostro sito ufficiale è in fase di 'work in progress', ma nell'homepage c'è scritto, testualmente, «Presto saremo online con tante novità». Puoi anticiparci di che novità si tratta o è un 'segreto professionale'?
"Diciamo che ci sono novità che posso anticipare ed altre su cui dobbiamo mantenere il segreto... Ti anticipo, per esempio, che è quasi pronto il nostro nuovo album e che sarà un album di duetti con una serie di personaggi di primissimo piano del panorama musicale italiano, con i quali interpreteremo un loro brano in una versione completamente nuova. Quello su cui vogliamo mantenere il segreto fino alla data di uscita, invece, è ovviamente il nome di questi personaggi!"

Trattandosi di duetti - e avendo voi uno stile musicale molto personale -, vi siete avvicinati a quello degli interpreti originali o avete fatto in modo che fossero loro ad avvicinarsi al vostro?
"In realtà non c'è stato nemmeno bisogno di affrontare la questione: tutti gli artisti con cui abbiamo collaborato ci hanno dimostrato la loro piena e incondizionata fiducia, e questo, oltre a gratificarci enormemente, ha anche reso molto più facile esprimerci nel modo che sentivamo più spontaneo e naturale..."

Tornando a internet, quale idea avete della rete come strumento di condivisione, comunicazione e, per forza di cose, anche download legale e illegale di musica?
"Internet è uno strumento di interazione indispensabile e non potremmo assolutamente farne a meno. Anche adesso che il nostro sito ufficiale è momentaneamente offline, abbiamo comunque la pagina di MySpace attraverso la quale continuiamo ad essere in linea e 'connessi'. Per quanto riguarda il download, esprimo un'opinione che è strettamente personale e non riflette necessariamente quella dei miei compagni... E' evidente che il mercato della musica è cambiato e che l'industria discografica non ha saputo evolversi con la stessa rapidità, non accorgendosi che per un artista la possibilità di essere scaricato - e quindi conosciuto ed apprezzato - in tutto il mondo è sicuramente più prestigioso che vendere qualche migliaio di copie in più o in meno. Per questo non capisco le crociate e le demonizzazioni che molti nostri colleghi continuano a lanciare contro il download, visto che è anche e soprattutto grazie a quello che possono godere di un successo e di una popolarità così ampia. Poi, certo, il discorso sui diritti d'autore è complesso e andrebbe affrontato in modo specifico, ma se fosse per me l'arte e le idee dovrebbero poter circolare liberamente per definizione..."

La vostra carriera ha avuto una fase di lancio folgorante, con molti album pubblicati a distanza ravvicinata l'uno all'altro, e poi ha avuto una sorta di rallentamento di ritmo con tempi decisamente più lunghi. Cosa è successo nel frattempo, e cosa vi ha portato a modificare in questo modo i vostri 'bioritmi'?
"Di fatto, noi concepiamo la musica essenzialmente come una passione e un motivo di divertimento, quindi non ci siamo mai sentiti vincolati a particolari logiche di mercato. E' vero che all'inizio la nostra produttività è stata proporzionale al grande successo che abbiamo ottenuto quando ci siamo proposti per la prima volta al grande pubblico, ma anche quando siamo stati lontani dallo studio di registrazione e dai media abbiamo ugualmente continuato a suonare e a mantenere vivo il nostro rapporto con i fans, per esempio facendo concerti nei teatri o all'estero. Anzi, ti confesso che credo che le cose più importanti per la nostra carriera siano state proprio quelle che non sono state pubblicamente riprese, incise o documentate..."

Nel vostro caso, l'originalità rispetto all'omologazione sonora che c'era 10 anni fa e che oggi si è addirittura amplificata ha pagato. Cosa consigliereste, quindi, ad un giovane artista che volesse seguire lo stesso percorso e che, come voi, fosse animato da uno spirito altrettanto 'anticonformista'?
"Senz'altro gli consiglieremmo di esprimere se stesso liberamente e di vivere questo lavoro come uno svago e un piacere, senza bussare alle porte di tutti i produttori disposto a rinunciare alla sua personalità e al suo stile pur di diventare famoso. Nella musica non è la popolarità che si ricava dal mainstream la principale fonte di soddisfazione. Lo dimostra il fatto che, molto spesso, progetti concepiti per 'sfondare' durano pochi anni se non, addirittura, pochi mesi..."

Siti ufficiali: Neripercaso.it | MySpace

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