Io non resisto. Quando esce un libro di Morozzi lo devo prendere e leggere subito. Pagina dopo pagina lo divoro voracemente divertendomi un sacco.
Sarà perché siamo nati con un anno e un giorno di differenza (è una questione cosmica), sarà perché il suo editore respinse un mio manoscritto dicendomi "…La nostra casa editrice ha già pubblicato un libro che tratta gli stessi argomenti, è di Morozzi..." e da allora ho deciso di sapere tutto su quel rott***... che mia aveva preceduto, sarà perché scrive bene, tanto bene, troppo bene.
Che parli dei fans di Bruce Springsteen (Accecati Dalla Luce, forse il suo libro più bello) o dei tifosi del Bologna, di un giovane alle prese con la fondazione di una band rock o di uno scrittore agli inizi, Morozzi riesce sempre ad incollare i miei occhi alla pagina del suo scritto. È stato così anche con L'Abisso, esilarante romanzo con l'unica pecca di un titolo troppo nero, da pamphlet sui mali del paese (economici, sociali...).
Sì, ci sono momenti bui ne L'Abisso, ma a dominare è il solito spirito dello scrittore bolognese. L'intreccio sembra una storia già sentita, di quelle buone per qualche giornale di provincia: uno studente di legge ha imbrogliato per anni la madre, vecchia vedova, fingendo di aver superato brillantemente tutti gli esami; in realtà ne ha fatti solo quattro. Il giorno della finta laurea si avvicina e lui non sa proprio come cavarsela. Gli eventi si succedono sempre più velocemente, il giovane rivede i momenti più importanti della sua vita, pensa a tragiche soluzioni definitive, cerca una via d’uscita impossibile... fino al farsesco finale.
Frasi brevi e secche alla Hem, capitoli lunghi il giusto, piccole divagazioni mirabilmente intrecciate e gustose citazioni pop-rock come Tondelli ci ha insegnato. La coda de L'Abisso si avvicina a tratti all’assurdo pirandellian-dickiano, e sembra di essere capitati, come dice lo stesso sventurato studente, dentro un film come Tutto In Una Notte.
Il libro ideale per chi si appresta a cominciare l’avventura universitaria (pure per i genitori) e la resa dei conti definitiva con i fantasmi personali del Morozzi, iscritto a Giurisprudenza per undici anni senza laurearsi. Bravo!...
Gianluca Morozzi, "L'ABISSO" - Fernandel, Ravenna, 2007 - pp.186, euro 13,00
Sito Ufficiale dell'editore: www.fernandel.it

