Musica e Libri
05/06/2007
Consigli ad un giovane musicante: Dente
Due chiacchiere tramite posta elettronica...

di L'Alligatore

Dente è come lo vedi nelle foto, o almeno credo sia così: simpatico, gioviale, ironico e stralunato. Del resto è così la sua musica, le sue canzoni semplici e dirette, che spesso fanno sorridere per le verità sulla vita di coppia e sull’amore in generale. Dente è un cantautore originale, nuova scoperta di casa Jestrai (nel giro di alcuni mesi ha dato alle stampe due suoi cd), dopo un bel po' di anni passati a suonare la chitarra elettrica con i La Spina, gruppo nevrotico e minimalista con il quale si esibisce ancora.
Nel suo recente Non C'è Due Senza Te si sente molta chitarra acustica, battiti di mani, risate in presa diretta, fischi. Questo dona al lavoro freschezza, immediatezza: sembra quasi, quando lo ascolti, di averlo lì a due passi, magari a suonare in un piccolo e fumoso scuro bar di periferia.
Tredici intime canzoni che sembrano scritte standosene nel letto della propria cameretta con la chitarra in mano e allo stesso tempo sono perfette per essere poi ascoltate standosene a letto in un'altra cameretta. Musica da cameretta? direte voi. Per questo meglio sentire direttamente l’interessato, Giuseppe Peveri in arte Dente (non gli chiederò perché Dente, è un mistero insondabile), che molto gentilmente ha accettato di rispondere alle mie solite domande tramite posta elettronica.
Questi sono i suoi consigli a dei giovani musicanti riguardo...

- Scrivere una canzone

Come nasce un tuo pezzo, come nasce un tuo disco? "...C'è chi fa a cazzotti, chi fa i 200 in macchina io scrivo canzoni, poi mi sento meglio..." tu dici. Allora scrivere è terapeutico?
Assolutamente sì. Io la uso come terapia la musica, sia quella che ascolto che quella che scrivo.
Riesco a dire cose con la musica che non riesco a dire in nessun altro modo, come con gli sguardi si comunicano cose irriproducibili in altro modo. In fondo è un linguaggio e sono felice di poterlo usare. I miei pezzi nascono da un sovraccarico di sensazioni, quando dentro non ci stanno più devo farle uscire e le metto nel posto più bello che conosco.

- La politica

Bush jr passerà alla storia, oltre che per le sue vergognose guerre, anche per aver ispirato un sacco di buoni musicisti: dal Boss ai Pearl Jam a Neil Young, solo per citare i primi che mi vengono in mente. C'è un modo diretto di parlare di politica, uno più sottile, oppure si può ignorarla del tutto. Tu come ti poni con l’argomento? Come porsi da giovani musicanti di fronte ad essa? Si può essere politici anche scrivendo di sentimenti?
Beh... Sicuramente una posizione politica ce l’ho e non la nascondo ma non mi interessa scrivere canzoni sull'argomento. Non avrebbe nessun effetto terapeutico su di me, e poi non sono la persona più indicata per farlo. Ascolto e mi piacciono canzoni e autori che ne parlano, anche se oggi chi lo fa lo fa con un po' troppo senso nostalgico. Credo che la politica, come la vita e come anche i sentimenti, abbia bisogno di andare avanti e inventare nuovi linguaggi per non morire. Scrivere di sentimenti ed essere politici? Non so, forse si può essere sentimentali parlando di politica...

- I concerti

Ti piace suonare dal vivo? Oppure ti senti più a tuo agio in studio? Meglio scrivere, registrare o suonare dal vivo? Per chi è agli inizi quali sono gli ostacoli più difficili da superare in ambito live?
Sicuramente un live deve essere più bello di un disco, se no la gente resta a casa ad ascoltarlo e non ti viene a vedere. A me piace suonare dal vivo, anche se quello che preferisco è registrare nel modo in cui l’ho fatto fino ad adesso, cioè in totale libertà e solitudine. Registrare è un po' come vestire e truccare le canzoni: a volte sono belle nude a volte stanno meglio un po' agghindate. L'importante è non truccarle troppo, se no poi sembrano delle meretrici...

- Le case discografiche

Un giovane musicante e i suoi amici hanno in mente tredici belle canzoni. Le hanno provate e riprovate fino alla noia. Suonate dal vivo nel bar sotto casa e nei circoli della propria città. Ora vorrebbero farne un disco. Cosa non dovrebbero assolutamente fare? Cosa, invece, dovrebbero fare? Il tuo incontro con la Jestrai...
Dovrebbero fare un disco e farlo esattamente come gli piace e poi farlo girare, spedire, incontrare, proporre... Ma se fai un disco che non ti convince tutte queste cose sono più difficili da fare.
Jestrai l’ho incontrata per caso o per fortuna o per destino, dipende in cosa credi. Ho fatto un concerto all'Arci Joe's di Fidenza sostituendo all'ultimo minuto un gruppo dell’etichetta che non poteva esibirsi. Mari della Jestrai era lì, mi ha visto e mi ha proposto di lavorare con lei. Io dico fortuna.

- 21 giugno

Il 21 giugno, giorno della Festa Europea della Musica, il movimento dei produttori e discografici indipendenti italiani inviteranno gli ascoltatori radiofonici a spegnere i grandi network che non danno spazio alla musica indie e ad accendere le radio locali e le web radio che danno spazio alla nuova musica. Cosa ne pensi? È il minimo? È il massimo?
Ottimo. Anche se sarebbe bello riuscire a convincere i network a mandare musica indipendente o le piccole radio a non mandare solo musica indipendente. Mi spiego. Purtroppo c'è ancora un grosso e stupido gradino tra le due realtà: da una parte la chiusura mentale di chi fa della musica indie una questione elitaria che non può mischiarsi a nient'altro se non a se stessa, dall'altra chi ragiona solo col denaro e lavora con musica come fa un matematico con i numeri.

- Internet

La Rete delle Reti è un buono strumento per farsi conoscere. Come utilizzarla al meglio? Come la utilizzi tu? I Four Day Hombre hanno cercato e trovato nella Rete dei finanziatori per produrre il loro disco. Potrebbe essere una strada da seguire anche da giovani musicanti di casa nostra?
Qualcuno già lo sta facendo. Io credo che la rete sia un ottimo strumento di divulgazione perché ti permette di scegliere ciò che vuoi fare e ciò che vuoi vedere o ascoltare. Non è il mezzo più sicuro del mondo, è pericoloso per tanti motivi ma se l’alternativa è la TV allora viva il Web. Se non ci fosse io non starei facendo questa intervista ad esempio, non avrei conosciuto tanti artisti che mi piacciono, mi conoscerebbe molta meno gente. Io la uso e sono felice che ci sia.

- Cantautori

Alcuni, parlando del tuo cd, hanno citato nostri celebri cantautori: un De Gregori senza barba e Bugo acerbo. Ti sembrano paragoni centrati o è la solita tirata da critici che non sanno cosa scrivere? Ci sono altre influenze, più o meno nascoste, che ci vuoi indicare?
Sicuramente sono due artisti che mi piacciono e che ascolto anche se molto diversi tra loro e penso anche diversi da me. Credo di essere influenzato da tutto ciò che sento e ho sentito, un po' come tutti. Per quello che riguarda i miei ascolti sono variegati, mi piace molto la musica italiana Battisti su tutto, ma sento anche, chessò..., cose distanti dalla mia musica tipo Blonde Redhead, Strokes, Lou Reed ecc.

- La più grande truffa del rock'n'roll

Chi è per te la più grande truffa del rock'n'roll?
Chiunque non sbatta la testa contro al muro nel momento in cui glielo tolgono, il rock and roll!

Vai al Sito Ufficiale di Dente

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Talesâ€, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...