Dieci canzoni per tutti gli orfani di Kurt Cobain.
Dieci canzoni con dentro una piacevolissima mancanza di vita (ed è un complimento).
Dieci canzoni fuori da tutto e fuori da tutti.
Dieci canzoni che mi fanno battere la coda piano ma costantemente e alla fine non mi fa male, non sono stanco, forse solo ferito.
Quarto disco per i marchigiani Laundrette, power trio sui pachi italici dai primi Anni Novanta (e si sente). Il loro è un rock potente e allo stesso tempo dolce, con il basso a dare colpetti rilassati e le chitarre spesso libere e selvagge per far volare in alto le loro canzoni e la batteria a darcene, darcene, darcene...
Sentite Ether, pezzo evanescente e sbilenco e capirete cosa intendo, oppure la titletrack A State Of Form, con una partenza tesa e un arrivo più calmo, o ancora People Love Money, ironica pop-song dalle influenze beat(lesoniane) con tanto di voce a tratti amplificata da un megafono.
È un cd targato Black Candy (e questo è già una garanzia), dopo aver toccato altre label indipendenti nel corso del loro percorso musicale. Un percorso che sembra ormai essersi incanalato in qualcosa di definitivo con uno stato di forma eccellente.
Laundrette, A State Of Form – Black Candy/Audioglobe, 2007
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