Da quando mi è capitato in mano questo cd, The Good, The Bad & The Queen degli omonini The Good, The Bad & The Queen, non faccio che ascoltarlo. Mi piace troppo: leggo il giornale e lo ascolto, affetto i pomodori e lo ascolto, guardo il gatto che mangia i croccantini e lo ascolto. Insomma, è diventato il sottofondo ideale delle mie giornate e ho quasi paura ad ascoltarlo semplicemente per ascoltarlo.
Paura di cosa? à un gran disco, punto e basta. Forse la prima volta nella storia della pop-music che un supergruppo fa un superdisco. PerchÊ The Good eccetera è veramente una band super: dalla mente geniale e versatile di Damon Albarn al leggendario basso dei Clash Paul Simonon momentaneamente strappato ai suoi pennelli, dall'ex chitarra dei Verve (e degli ultimi Blur) Simon Tong al vecchio batterista di Fela Kuti e degli Africa 70 Tony Allen.
Il palazzo sta bruciando tra guerre, false promesse non mantenute, una democrazia svuotata. Siamo al Far West, sembrano dirci questi simpatici musicanti citando nel titolo uno spaghetti-western e nelle musiche il meglio del loro passato (e anche del nostro). E cosĂŹ tra echi e rimandi alle varie esperienze musicali dei protagonisti, momenti dub e reggae, nostalgici ricordi dei primi vagiti del rock e sapienti strizzatine dâocchio a Beatles e Stones, Albarn e compagni confezionano un incredibile pezzo unico.
Umile, umido, intenso, capace di raddrizzare le gobbe.
The Good, The Bad & The Queen, The Good, The Bad & The Queen â Parlophone/Emi, 2007
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