Musica e Libri
16/07/2007
Harry Potter: destinazione Paradiso?
Mancano 5 giorni all'uscita dell'ultimo capitolo della saga magica di J.K. Rowling. E mentre nelle nostre sale arriva L'Ordine Della Fenice, fans e detrattori del maghetto con gli occhiali si pongono ormai una domanda sola: sarà davvero la fine?

di Antonio Incorvaia

Mai, con ogni probabilità, l'uscita di un libro ha creato un simile, incontrollabile fermento: tra il popolo di Internet, innanzitutto, e poi, naturalmente, tra i Media. Ma anche semplicemente per la strada, sull'autobus e nel passaparola quotidiano. Harry Potter And The Deathly Hallows farà la sua apparizione sugli scaffali delle librerie internazionali il prossimo 21 luglio (mentre la data di uscita dell'edizione italiana è ancora avvolta nel mistero), e in quel momento - solo in quel momento - tutti gli interrogativi serpeggiati in modo così insistente sul destino di Harry e dei suoi amici troveranno finalmente ogni risposta.
La Rete, in virtù del suo enorme potenziale di aggregazione collettiva, è diventata negli ultimi mesi il contenitore (e la cassa di risonanza) delle congetture più fantasiose, degli spoiler più surreali - ma spacciati per «rivelazioni confidenziali e clamorose» della stessa autrice che, al contrario, si è guardata bene dallo svelare alcunché ad anima viva -, delle teorie più sottili e di quelle più grossolane, da quadrature millimetriche del cerchio ad esplosioni di passioni e sentimenti in perfetto stile Soap Opera. Ed ora che l'attesa sta per finire, mentre milioni e milioni di appassionati e di denigratori tengono le dita incrociate facendo gli scongiuri che l'eroico maghetto con gli occhiali non muoia (o muoia) davvero come pare ormai certo, sarà divertente capire soprattutto che tipo di ripercussione avranno le reazioni dei lettori sulle intenzioni di J.K. Rowling, dei suoi editori della Bloomsbury e della gigantesca macchina commerciale messasi in moto esattamente dieci anni fa con l'uscita delle prime 5mila copie - una tiratura irrisoria, che non lasciava presagire nulla di ciò che poi è 'magicamente' accaduto - de La Pietra Filosofale. Che non può non tener conto, per esempio, della piattaforma cinematografica, che ha contribuito in maniera certamente considerevole a diffondere il "Verbo" di Harry Potter anche a quanti, forse la grande maggioranza, non amano leggere (o non amano quel genere di letture).
In Italia è appena approdato, lo scorso 11 luglio, il quinto capitolo della saga, L'Ordine Della Fenice, mentre il capitolo successivo, Il Principe Mezzosangue, è attualmente in fase di lavorazione, sempre con gli stessi protagonisti. Per vedere trasposto su celluloide anche l'ultimo episodio occorreranno, quindi, non meno di un paio di anni. Durante i quali, però, potrà succedere di tutto: in fondo, non sarebbe la prima epopea dichiarata conclusa e poi riportata in vita dal volere dei fans - che, in simili condizioni, corrisponde sempre anche al volere di autori e produttori -.
Insomma: sapere se Harry Potter morirà oppure no, se Lord Voldemort si impadronirà definitivamente del suo corpo e della sua mente oppure no, se Severus Piton è colpevole della morte di Silente oppure no e via di seguito sarà senza alcun dubbio una sorta di 'tuffo al cuore', ma l'enigma per certi versi più affascinante, in realtà, è un altro: sarà veramente la fine oppure no?
Purtroppo, per assistere a questa rivelazione bisognerà aspettare ben oltre il 21 luglio...

Vai al Sito Ufficiale di J.K. Rowling
Vai al Sito Italiano dedicato a Harry Potter

Harry Potter e l'Ordine Della Fenice - Il Film

Fa uno strano effetto trovarsi in un cinema in cui viene proiettato Harry Potter ed essere circondati da persone la cui età media è 20/25 anni. Lo stesso effetto che fa assistere ad un film che dell'allegra caciara di magie e di incantestimi di La Pietra Filosofale non conserva (come evidentemente il reciproco libro) più nulla.
Harry è cresciuto, d'accordo. Sullo schermo, anzi, è anche cresciuto molto di più che sulla carta stampata, e Daniel Radcliffe - sempre più svogliato e scollato dal personaggio - non è un attore così abile da riuscire a compensare la maturazione fisica con una maturazione artistica che lo renda ancora credibile nei panni di un ragazzino. Un ragazzino che è diventato a tutti gli effetti un eroe decadente: solitario, introspettivo, perennemente scontento, completamente immerso nelle sue tenebre mentali, lontanissimo anche dai suoi migliori amici e sistematicamente colpito negli affetti più cari (ai quali, tuttavia, dispensa sempre e soltanto sguardi freddi come l'inverno di Hogwarts). Parallelamente, la saga stessa inizia in maniera sempre più accentuata a strizzare l'occhio al genere horror, con un uso sostenuto dell'effetto "Bù!" e della rivelazione del Male, scelta che sicuramente risulta gradita ai 20/25enni, appunto, ma che potrebbe allontanare invece i bambini, così numerosi tra il pubblico dei primi episodi.
Mancanza di credibilità di Radcliffe a parte, i limiti autentici dell'Ordine Della Fenice sono fondamentalmente due: tutte le scene migliori sono finte - ovvero realizzate interamente (o quasi) in Computer Grafica e, dunque, con un girato minimo indispensabile - e l'episodio è strettamente interlocutorio - ovvero, si rivela qualcosa che è avvenuto nei precedenti e si prepara qualcosa che avverrà nei successivi, ma senza che l'intreccio riesca a vivere anche autonomamente -.
Da un punto di vista visivo ed emotivo, questo è l'Harry Potter più dark e meno 'fanciullesco' dei cinque prodotti finora, e questo non è necessariamente un difetto, anzi. E' da un punto di vista narrativo e cinematografico che, purtroppo, tutta la struttura del film risulta piuttosto debole, con dialoghi incartati sulle stesse 3/4 battute e la riduzione a semplici comparse di quasi tutti i co-protagonisti...

E tu cosa ne pensi?
Hai visto il film e vuoi esprimere il tuo parere al riguardo? Stai fremendo in attesa del libro e vuoi raccontarci tutte le tue previsioni e le tue speranze? Detesti Harry Potter e vuoi spiegarci il perché?
Vieni a discuterne nel nostro Forum!

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Talesâ€, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...