Potrebbero bastare i primi due brani del nuovo album dei Kinski (la loro terza uscita presso Sub Pop) per farci pensare che siamo di fronte ad uno dei migliori cd dell'anno, ma si sa, meglio andare cauti, i giudizi affrettati a volte vengono smentiti quando ci si accorge che oltre quei due brani il resto è noia. Non è certo questo il caso, le nove tracce che lo compongono riescono tutte agevolmente a togliere il respiro.
Down Below It's Chaos sembra un disco d'altri tempi, metti anni Sessanta o Settanta, quando si osava spesso e volentieri sperimentare, andare oltre la semplice canzonetta di due/tre minuti e fare un disco pop-rock quasi tutto strumentale. Questo hanno fatto i quattro geniali rocker di Seattle (sì, la Sub Pop questa volta gioca in casa): un disco al 70% musicale, con Chris Martin (è un altro Chris Martin), che canta in tre unici pezzi.
Affascinante fin dalla copertina cartonata offerta in tre colorazioni diverse, il progetto dei Kinski funziona grazie al fondersi di melodie superbe con un noise dalle tinte inevitabilmente forti per una ricerca di sonorità di vero avant-rock. Come riescano ad essere così melodici e allo stesso tempo sfacciatamente hard è un mistero da alchimisti del rock.
Una volta tanto la mia coda pulsa al ritmo del mio cuore (come quando guardo un film con Nastassja Kinski) e la salute ci guadagna...
KINSKI, "Down Below It's Chaos" - Sub Pop/Audioglobe, 2007
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Chi è L'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

