E' mezzanotte e vi trovate casualmente a passare dalle parti di un cimitero, vicino al quale sorge - altrettanto casualmente - una vecchia casa diroccata dall'aria vagamente sinistra sulla quale circolano strane leggende metropolitane...
Cosa fate?
Se siete degli appassionati di Cinema Horror, con ogni probabilità saprete perfettamente cosa non fare: non aprire quel cancello, non entrare in quella casa, non aprire quella porta, non aprire quell'armadio, non guardare in cantina, non profanare il sonno dei morti e, soprattutto, non andare a dormire.
Se, al contrario, non lo siete, forse potrà aiutarvi consultare il Dizionario Dei Film Horror, diligentemente compilato da Rudy Salvagnini e pubblicato di recente da Corte del Fontego: vi troverete le sinossi e le recensioni di ben 2400 titoli - dal più terrificante dei capolavori alla più disperante delle ciofeche - da cui trarre ampia ispirazione per sfuggire al tragico destino che, con ogni probabilità , vi attende.
Dall'Abbraccio Del Ragno a Zora La Vampira, dunque, passando per tutte le produzioni italiane ed internazionali di Serie A, B, C e Z, alcune delle quali mai (o quasi) transitate né per le nostre sale né per i nostri videonoleggi: l'opera di Salvagnini, oltre a coprire un macroscopico 'buco' editoriale - il più classico dei «Com'è possibile che non ci avesse ancora pensato nessuno?» -, approccia il tema con gli strumenti che più gli sono consoni, ovvero l'ironia e la leggerezza (da non confondere con la superficialità , beninteso). Non si tratta, infatti, di una Bibbia snob per puristi del genere o di una rassegna apologetica in difesa dell'importanza inconscia della Paura, ma di un prontuario divertente e ricco di informazioni per ripescare dalla memoria qualche titolo inavvertitamente rimosso o per andare alla ricerca di capolavori, autentici o demenziali, ingiustamente snobbati.
Tra l'altro, visto il piattume di banalità in cui versa la Critica italiana in questo momento, fa piacere vedere qualche sana "1 stellina" assegnata con sarcasmo pungente ma tutt'altro che velenoso, così come fa piacere che i parametri di giudizio non siano necessariamente il numero dei brividi che un film riesce a provocare o la verosimiglianza dei suoi effetti speciali, bensì la sua consistenza narrativa, la sua visionarietà , la sua complessità emotiva e, perché no?, il suo saper prendersi o meno sul serio.
Ricapitolando: è mezzanotte e vi trovate casualmente a passare dalle parti di un cimitero, vicino al quale sorge - altrettanto casualmente - una vecchia casa diroccata dall'aria vagamente sinistra sulla quale circolano strane leggende metropolitane. Ai vostri piedi - sempre casualmente - notate un libro intitolato Dizionario Dei Film Horror con una copertina decisamente poco rassicurante e che, se letto ad alta voce, potrebbe evocare ogni genere di creatura infernale oppure salvarvi la vita...
Allora? Cosa fate?
Rudy Salvagnini, "DIZIONARIO DEI FILM HORROR" - Corte del Fontego, 820 pagine, 16,90 euro
Sito ufficiale dell'editore: www.cortedelfontego.it

