Musica e Libri
28/11/2007
La piccola bottega dell'invenduto / 7
La nuova rubrica settimanale di Smemoranda.it dove trovare i più ricercati avanzi di magazzino... che non sono mai entrati in commercio!

di Antonio Incorvaia

Avete mai sognato di leggere un libro che nessuno ha ancora mai scritto? E di guardare un film che nessuno ha ancora mai girato? E di ascoltare un disco che nessuno ha ancora mai inciso? Chissà quante volte...
Adesso, forse, quel libro, quel film e quel disco potrete trovarli qui, nella Piccola Bottega dell'Invenduto di Smemoranda.it. Magari ricoperti di polvere o ridotti in condizioni un po' malconce, ma li troverete. A vostra completa disposizione.
Del resto, dal momento in cui li avete sognati, non li ha mai cercati nessun altro.
Eccovi dunque le ultime segnalazioni "fuori catalogo" di tutto ciò che avreste (e avremmo) tanto voluto leggere, guardare e ascoltare ma che nessuno ha, purtroppo, mai pensato di scrivere, girare e incidere...

:Libri:
GIGLIANDA D'ARCHETTO, "101 Ottimi Motivi Per Odiare Il Natale" - Sepulcral Editore, 2006 - 13 euro
Rivelatasi al grande pubblico con il macabro e grottesco manuale "101 Ottimi Motivi Per Odiare I Tuoi Genitori", la giovanissima (21 anni) Giglianda D'Archetto rinnova la sua reputazione borderline e anticonformista dipingendo di venature dark la festività proverbialmente più felice dell'anno: il Natale. Che, secondo lei, oltre ad essere un concentrato di consumismo e ipocrisia, ridicolizza anche l'immagine delle persone anziane e sovrappeso, viste come semplici facchini costretti ad accontentare una ridda di bambinetti viziati in giro per il mondo indossando improbabili costumi di Carnevale.
Tra i 101 ottimi motivi elencati da Giglianda per odiare il Natale possiamo citare: "4. Mia sorella. E' nata il 25 dicembre e non mi ha ancora restituito l'aria che mi ha tolto", "21. Il colore della carta da pacchi. Mi fa così schifo tutto quell'oro e quell'argento... Possibile che nessuno usi carta da pacchi nera per i suoi regali?", "58. Gli auguri via sms. Non sopporto sentire squillare il telefonino per due giorni di fila con frasi fatte (quasi sempre le stesse, tra l'altro). Di solito rispondo che sono buddhista" e infine "76. Il pranzo con i parenti. Mi viene da vomitare già all'antipasto, figuriamoci al dolce: pensare che mi accontenterei di un cracker".
Un libro destinato a dividere critica e pubblico ma indubbiamente intenso, intimo e profondo, mai banale o 'alternativo per forza'. E chissà cosa ci riserverà il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, "101 Ottimi Motivi Per Odiare Chiunque", di imminente uscita in tutte le migliori librerie...

:Cinema:
MAMMA, HO UCCISO SANTA CLAUS! - di Glorian Benjamin, con Davis Bradbury e Gillian Mortimer - Usa, 1997 - Commedia
Il titolo non tragga in inganno: non si tratta, come si potrebbe pensare di primo acchito, dell'ennesimo sequel/clone commerciale di "Mamma, Ho Perso L'Aereo!", ma di un film a sé stante dotato di una sua specifica identità.
La trama: il piccolo Isaiah Mortimer (Gillian Mortimer), dimenticato dai suoi genitori al bar dell'aeroporto di Washington in attesa di imbarcarsi per San Diego, ritrova da solo la strada di casa e ci si barrica dentro in attesa che qualcuno venga a riprenderlo. Ma, proprio la notte di Natale, un ladro burlone (Davis Bradbury) travestito da Santa Claus cerca in tutti i modi di sequestrarlo per chiedere il riscatto alla sua famiglia e poter così permettersi il tanto sospirato intervento chirurgico di liposuzione ai piedi. Purtroppo, il maldestro ladruncolo dovrà fare i conti con le ingegnose trappole tesegli da Isaiah, l'ultima delle quali - un mitra azionato dall'esplosione di una molotov piena di chiodi e benzina - lo ridurrà in mille pezzi lasciandone brandelli e frattaglie sparsi in giro per tutto l'appartamento. E sarà proprio in quel momento che rientreranno in scena mamma e papà...
Ecco dunque svelate le sostanziali differenze con il capolavoro che ha reso celebre Macaulay Caulkin: il ladro è uno solo e non due, e Isaiah è un killer sanguinario che poi scopriremo rivelarsi nientepopodimeno che il fratellastro di Michael Myers di "Halloween"...
Emozionante e commovente!

:Musica:
GINGOL BESS, "WHITE CHRISTMAS 2000" - Italia, 1999
Quale misterioso artista si nasconde dietro l'enigmatico pseudonimo di "Gingol Bess"? Nessuno lo ha mai svelato, nonostante tutti gli indizi lasciassero sospettare che si trattasse del grande Pieros Cavallotti, sdoppiatosi per l'occasioni in un divertente interprete un po' fuori di testa di canzoncine natalizie piene di battute e doppi sensi. Dalla verve di Gingol Bess non viene risparmiato niente: né "White Christmas", che dà il titolo alla raccolta, né "Last Christmas" degli Wham!, ne "Do They Know It's Christmas?" dei Band Aid, tutte rivisitate e rivoluzionate all'insegna del politically correct (anche sboccato, talvolta) ma dall'effetto garantito durante il cenone di famiglia o a mezzanotte mentre si scartano i regali...

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