Finalmente, ragazzi!
E’ arrivato il giorno della verità , da me tanto agognato. Questo articolo è per me e per tutti quelli che, come me, hanno per anni lottato con genitori urlanti di fronte a calzini arresi su comodini, posaceneri intasati di cicche, giornali polverosi accatastati sulla scrivania come le ceneri dell'Etna, poltrone dei miracoli (quelle che miracolosamente non si sfondano sotto il peso di guardaroba in serie). Urla che, non si fermavano nemmeno di fronte alla ormai nota massima "Disordine esteriore, ordine interiore".
Ora però devono arrendersi. Di fronte alla scienza non hanno più ragioni di contestazioni di sorta!
I nostri salvatori? Eric Abrahamson, professore della Columbia University, e David Freedman, giornalista.
Il loro merito? Un capolavoro: The Perfect Mess, Il Disordine Perfetto, che in Italia è pubblicato (da Rizzoli) con il titolo La Forza Del Disordine.
Un'opera che non solo scardina tutte le serie precedenti e contrarie dagli ingannevoli ed improbabili nomi "La moglie perfetta", "La casa perfetta", "Il giardino perfetto" (che hanno avuto peraltro la sola conseguenza di creare donne e mogli e madri frustrate), ma che dimostra come il disordine sia un vero e proprio toccasana, mentre è l'ordine ad essere, invece, inutile e dannoso. L'ordine è bisogno di controllo e di organizzazione ma, in sostanza, è solamente una questione di facciata. Gratta gratta…
Dannoso l'ordine lo è, per esempio, al nucleo famigliare: i due geni di Abrahamson e Freedman sostengono che in America il 13 per cento dei divorzi divampano per discussioni in materia di disordine.
E in Italia? Beh, non credo ci sia bisogno di fare sondaggi di sorta. Rispondetemi voi: quante volte avete litigato in casa o avete rischiato di essere lasciati fuori dalla porta con tanto di chiavistello inserito per il vostro disordine? Ai più giovani chiedo: quante volte è stata posta sotto sequestro la paghetta con la minaccia "Nemmeno un soldo se prima non rifai il letto e riordini la camera!"?
Ragazzi, tranquilli! L’incubo è finito e le nostre nobili ragioni rivendicate!
Non mi addentrerò qui in tutti gli episodi, anche di carattere storico e politico, che i due studiosi hanno preso ad esempio per sostenere la loro teoria - potrei definirla così - "dell’ordine malvagio e del disordine benefico", non ne sarei in grado (il libro l’hanno scritto loro). Mi limiterò, quindi, a suggerire la lettura del libro come un solido appiglio contro l'ingiusta e dannosa battaglia dei precisini contro i disordinati.
Mi spiace solo che, a questo punto, le badanti si troveranno in seria difficoltĂ ...
Ma vuoi vedere che, senza volerlo, questi due hanno trovato pure la strada per combattere l’immigrazione clandestina?

