Ascoltando e rigirandomi tra le mani questo cd mi è venuto in mente un vecchio film con Peter Sellers, Lasciami Baciare La Farfalla. C’è la stessa soffice leggerezza, movenze beat, e la voglia di non volersi mai prendere sul serio.
Si, poi c’è quella strana copertina a richiamare la pellicola, con la donna-farfalla, e anche il tema delle canzoni, quasi tutte centrate sull’irrazionalità dei sentimenti amorosi (con stupenda ironia) e sulla stupida pretesa dell’uomo di imbrigliarli in strutture tipo la coppia, ne aumentano le analogie.
Non so se Giuseppe Peveri in arte Dente ha visto quel film con quel pazzo avvocato sempre in fuga dal matrimonio. Di certo le sue canzoni sarebbero state un’ottima colonna sonora per quella pellicola del 1968: arrangiamenti minimi, una chitarra acustica sempre presente, risate, battiti di mani e affascinanti melodie (a volte anche fischiettate) da folksinger scanzonato.
Secondo cd solista a pochi mesi di distanza dal primo, dopo essere stato la chitarra elettrica dei La Spina per dieci anni (lo è ancora), Dente è un cantautore da tenere sotto osservazione. Tra il Neil Young più romantico e il miglior Ivan Graziani. Magico, in qualche modo.
Dente, "Non c’è due senza te" - Jestrai, 2007

