La giornata era calda come piace a noi rettili, cosĂŹ me ne sono andato in giro con la bici. Sono salito verso la montagna con il sole a picco ed è stata dura (non faccio uso di doping, purtroppo): sangue, sudore e polvere. Ritornato a casa mi sono fatto la doccia e poi ho ascoltato questo cd. Ă stata unâaltra salita (di quelle che però alla fine danno soddisfazione).
Il Teatro degli Orrori è un progetto originale formato da Pierpaolo Capovilla e Francesco Valente (voce e tamburi di uno dei gruppi piÚ sbatticoda degli ultimi anni, ovvero One Dimensional Man), Gionata Mirai (voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic, altrettanto sbatticoda) e Giulio Favaro (ex One Dimensional Man, produttore di un sacco di musicanti "nostri").
Il Teatro degli Orrori ripropone quei suoni industriali, duri, tipici dei gruppi di provenienza con la sorpresa della lingua italiana (e non era facile). Sia nel nome, sia nello spirito richiamano Artuad, giocano al Carmelo Bene del rock, raccontano storie di partigiani e storie dâamore (dopo aver ascoltato lâintensa Compagna Teresa avrete un altro concetto delle storie partigiane e anche di quelle dâamore), citando, con vibrante intelligenza, i nomi meno riconciliati/riconcilianti del secolo scorso.
Divertenti quando lâistrionico cantante scherza con la sua voce (chi l'ha sentito live giĂ conosce questa sua arte), come un Demetrio Stratos dei nostri giorni, con il quale, pare di capire, câè pure una vicinanza ideologica a partire dallâuomo a una dimensione...
Il Teatro degli Orrori, DellâImpero delle Tenebre - La Tempesta/Venus, 2007
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