Musica e Libri
28/05/2007
Rihanna ninna nanna
Avremmo tanto voluto intitolare (molto originalmente) questa recensione "Rihanna tutta panna", se non fosse che alla fine la noia e gli sbadigli hanno decisamente avuto il sopravvento sulla 'cremosità' della morbida cantante...

di Mister Melody

Povera Rihanna, forse non è nemmeno colpa sua. Certo, però, che quell'aria da "Beyoncé delle Scuole Medie" che si porta dietro sin dai suoi esordi con Pon The Replay (2005) non la aiuta molto a scrollarsi di dossi etichette e somiglianze varie: è vero che sono soprattutto i giornalisti - e i produttori - a sguazzare in questo genere di paragoni, ma è vero anche che la piccola Rihanna (appena 19enne) una sua identità stenta ancora a trovarla, e la conferma arriva dal suo nuovo album Good Girl Gone Bad, il terzo in tre anni, quasi a voler "battere il chiodo finché è caldo".

Il divertente singolo estivo prescelto per lanciarlo, Umbrella (con l'immancabile featuring dell'onnipresente Jay-Z), sembra richiamare alla mente le atmosfere danzerecce di S.O.S. e lascia decisamente ben sperare per il resto del cd - non a caso è stato strategicamente posizionato in cima alla tracklist -, ma purtroppo quello che segue non è all'altezza delle aspettative. Molti pezzi, come Breaking Dishes, Hate That I Love You, Say It, Sell Me Candy, Lemme Get That e la stessa Good Girl Gone Bad sono poco più che anonimi, già sentiti e risentiti decine di volte in un qualunque album di Beyoncé (appunto), delle Destiny's Child, di Jennifer Lopez e perfino di Gwen Stefani. Altri, come Shut Up And Drive, sembrano cantati dalle Sugababes. Altri ancora, come Push Up On Me e Don't Stop The Music, mescolano r'n'b e technopop anni '80 con risultati sicuramente migliori, ma non bastano per risollevare dal torpore generale che provoca l'ascolto per intero di un ennesimo cd che, alla fine, non aggiunge e non toglie niente a tutto quello che c'era già in giro.
Magari avrà successo - in America più che in Italia -, ci mancherebbe, ma il problema di Rihanna è che ha inciso 3 album e si fa fatica a ricordarcisi una canzone, a parte S.O.S. e Pon The Replay. Forse sarebbe meglio farle tirare un po' il respiro (in fondo se lo merita!) e farle schiarire le idee sul suo futuro. Prima che faccia la fine di tante artiste che, seppur dotate di grande talento come lei, non sono riuscite a mantenere fede alle promesse...

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