In un caldo giorno di luglio (cosa che non desta in me nessuna sorpresa: se non fa caldo in luglio…) sono giunti a me i Moque, ed è stato subito amore.
Lasciato troppo a lungo nella bussola delle lettere, il cd era caldissimo, tanto che temevo si fosse rovinato. L'ho posato a prendere fresco vicino ad una finestra e me ne sono andato in bici. Poi, sudato e felice, l'ho fatto partire: una ventata di pop rinfrescante mi ha allietato per tutte le 11 canzoni. Un basso infaticabile, la batteria subito a ruota, chitarre piacevolmente intrecciate, una voce femminile da alternative-band anni '90 (e seguenti). I Moque da Palermo sono così: prendere o lasciare. E io prendo.
Prendo La Frazione Di Un Secondo, immensa canzone d’amore e d’incomunicabilità ; prendo Pensiero Magico, geniale indicazione della strada da seguire per il pop italico e la voce dispiegata al massimo delle sue possibilità ; prendo Lance Henriksen, strumentale malinconico dedicato ad uno sfortunato attore americano; prendo il pacco completo compreso dell’insopprimibile voglia di dire tutto subito tipico delle giovani band.
Giovane band, è meglio dire, con un sacco d’esperienze, rodaggio di una decina d’anni (si sente) e la voglia di prendersi lo spazio necessario per fare cose. Cose belle come Luna Appesa Con Lo Scotch...
Moque, Luna Appesa Con Lo Scotch - Videoradio, 2007
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