No, non ci sono speranze per gli uomini. Niente Hope For Men, a sentire il secondo, gridatissimo cd di questi quattro arrabbiatissimi punk della Pennsylvania. Un cd suonato e prodotto con lo stomaco, duro duro (ma non nel senso della Lega).
Si parte con il grido di dolore dello stralunato Matt Korvette (una faccia che sembra uscire da un famoso dipinto del secolo scorso) nella battente People Person per poi proseguire con le chitarre piacevolmente isteriche di Secret Admirer e con il prefetto distruggicoda A Bad Wind; tre pezzi tosti per farci capire come sia possibile fare del buon punk rock'n'roll anche nel nuovo millennio. Pausa apparente con piano affascinante e atmosfera sospesa da viaggio nel cuore di tenebra in Scrapbooking, per poi ritornare a spaccare tutto: tamburi possenti, chitarre distorte, cavalcate elettriche con retrogusto metallico...
Finale cattivissimo e allo stesso tempo intimo come My Bed, inno anti-inno per una generazione sconvolta che non crede nelle cose rassicuranti alla Mulino Bianco.
Pissed Jeans per festeggiare il settantasette alla grande...
Pissed Jeans, Hope For Men - Sub Pop/Audioglobe, 2007
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Chi è L'Alligatore:
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

