Ve lo avevamo segnalato già qualche giorno fa presentandolo come una delle novità più interessanti e innovative del cartellone-eventi di questa estate così ricca di grandi manifestazioni artistiche e culturali all'aperto: il Powerstock Festival, prima rassegna musicale made in Italy interamente dedicata alle tematiche della Sostenibilità Ambientale e del Consumo Critico ed Ecocompatibile, sta per aprire i suoi battenti nell'incantevole cornice del Parco Eolico di Albanella, in provincia di Salerno, per una 'due giorni' di spettacoli, concerti e dj set ad un ritmo "consapevole".
E per conoscere meglio le motivazioni e gli obiettivi che animano una iniziativa così importante non soltanto per il richiamo degli ospiti coinvolti - Moby, Claudio Coccoluto, Almamegretta, Planet Funk, Mr. Oizo, Fennesz e molti altri - ma soprattutto per il valore del messaggio veicolato, abbiamo deciso di approfondire il discorso scambiando alcune battute con Carlo Brancati, ideatore e direttore artistico del progetto...
La prima domanda, in qualche modo, è obbligata: mai come quest'anno stiamo assistendo alla nascita di nuovi Festival e di grandi rassegne artistiche. Pensi che si tratti di un trend momentaneo o, piuttosto, di un autentico rinnovamento nel modo di concepire e diffondere musica, cultura e - nel vostro caso - modelli di stili di vita veri e propri?
"In generale, l'estate si presta per definizione all'organizzazione di grandi eventi all'aperto. È una questione di numeri: si mette in moto una enorme massa di turismo e di giovani, e questo favorisce la possibilità di proporre modalità di intrattenimento collettivo di tale portata. In fondo, nel resto d'Europa, la cultura dei Festival è molto radicata già da diversi anni, quindi è positivo che anche l'Italia stia progressivamente entrando a farne parte. Ma più positivo ancora è che, come nel nostro caso specifico, appunto, si cominci ad associare all'evento anche un contenuto sociale concreto a favore dell'ambiente: anche manifestazioni che, originariamente, non erano state concepite con questo spirito, per esempio, cominciano invece a prestarvi finalmente più attenzione..."
Come (e quando) è nata l'idea di organizzare il Powerstock, e quali sono le ragioni che vi hanno spinto a scegliere proprio il Parco Eolico di Albanella per la location?
"Ad essere sinceri, l'idea del Powerstock Festival è nata due anni fa, quindi prima ancora che venisse sviluppata - per esempio - quella dello stesso Live Earth: è stata Claudia Cardinale, nostra madrina ufficiale, a presentarla ufficialmente a Parigi di fronte agli Ambasciatori di Buona Volontà dell'UNESCO. Poi, purtroppo, i 'tempi tecnici' si sono inevitabilmente allungati per riuscire a trovare gli sponsor e coinvolgere le istituzioni...
Per quel che riguarda la scelta della location, con il team operativo del Festival abbiamo trascorso un intero agosto in viaggio attraverso tutti i Parchi Eolici in Italia e in Europa, e alla fine quello di Albanella ci è sembrato perfetto per tanti motivi: è vicino al mare, è vicino ad un altopiano e ha una realtà enogastronomica di prodotti tradizionali e biologici di indiscutibile valore..."
A ben vedere, però, spesso i prodotti biologici e legati ad uno stile di vita critico e consapevole hanno prezzi superiori rispetto a quelli di consumo abituale, il che esclude automaticamente chi, pur condividendone la filosofia, non può permetterseli. Credi che sia un paradosso, un limite o un investimento necessario?
"Sicuramente un investimento. È vero che esiste un sovrapprezzo tra prodotti biologici ed ecocompatibili e prodotti da grande distribuzione, ma è un surplus che la gente è disposta comunque a pagare quando sa che sta sostenendo una giusta causa o quando sa che viene destinato ad iniziative equosolidali. Penso che sia anche una questione di informazione, soprattutto presso i giovani: spesso, infatti, si tendono a trascurare i significati fondamentali del Consumo Critico limitandosi a sottolinearne il costo. È anche per questo che noi abbiamo deciso di sfruttare la musica come strumento di comunicazione, allargando l'idea del Festival ad un progetto di sensibilizzazione ecologica a 360 gradi rivolto proprio a coloro che, magari, non prestano la dovuta attenzione a queste problematiche..."
Quindi la mission del Powerstock Festival non si esaurirà nel momento in cui si chiuderà la manifestazione?
"Assolutamente no, anzi! Già su MySpace abbiamo lanciato la nostra Community ufficiale, che sta raccogliendo giorno dopo giorno un numero sempre più alto di sostenitori e di 'Powerstocker'. Quello che intendiamo fare nei prossimi mesi è riuscire ad avviare una serie di concept store dedicati, a marchio Powerstock, in cui trovare ogni genere di prodotto ecocompatibile, dai jeans alle automobili, per stimolare il pubblico a preferirli a quelli comuni. Ogni proposta e ogni contributo al riguardo è, naturalmente, benaccetto, e ogni persona che deciderà di fare proprio uno stile di vita attento, responsabile e maturo in questo senso sarà per noi un obiettivo raggiunto..."
Che tipo di risposta avete avuto dagli artisti che si esibiranno al Festival? La sensibilità ai temi dello Sviluppo Sostenibile e dell'Ecologia viene sostenuta anche da loro, o per loro si tratta di 'serate' nell'atteggiamento più canonico del termine?
"Purtroppo in questo caso devo lamentare un certo disinteresse da parte di alcuni di loro, che vivono i Live quasi esclusivamente come modalità per riequilibrare la crisi delle vendite e dell'industria discografica. Altri, però, - come nel caso di Fennesz - si sono dimostrati invece più partecipi e hanno deciso di studiare delle performance specifiche appositamente per l'occasione. Certo: dopo questo rodaggio, ci impegneremo affinché nelle prossime edizioni si creino comunque condizioni di partecipazione più condivise..."
Un'ultima domanda: come si fa a riconoscere la bontà di un'iniziativa come il Powerstock Festival da molte altre che nascondono sotto un'aura ecologista la consueta ricerca del business fine a se stesso?
"In effetti la coerenza e la credibilità , in questo genere di contesto, sono assolutamente fondamentali per riuscire a educare lo spettatore nel modo più utile e profondo possibile. Da una parte, è importante che se ne parli comunque perché qualunque contributo può alzare la soglia di sensibilizzazione al riguardo, specialmente dopo che per anni l'argomento è stato trascurato o insabbiato con i risultati che ben conosciamo; dall'altra, però, è indispensabile affidarsi ad enti e istituzioni che certifichino e accreditino, con la propria referenza e il proprio supporto, la validità di queste operazioni..."
POWERSTOCK FESTIVAL
Parco Eolico di Albanella (SA) - 27/28 luglio
Prezzo del biglietto: 35 euro (serata singola), 60 euro (abbonamento)
Note tecniche:
- Powerstock Festival verrà alimentato con generatori a bio olio.
- Per tutta la campagna pubblicitaria verrà utilizzata carta riciclata.
- La produzione e lo staff utilizzeranno auto e scooter ibridi.
- I rifiuti del festival verranno trattati da aziende specializzate.
- Azzeramento delle emissioni dell'evento con Azzero CO2.
Attenzione: il concerto di Jean Michel Jarre (unica data europea) in programma il 26 luglio è stato annullato.
Per approfondimenti, dettagli e per il programma completo della manifestazione: www.powerstock.org

