Nel mondo della musica ci sono cose inspiegabili, difficili da accettare, troppo assurde. Una di queste è il perché i Mojomatics, duo veneziano di rock-blues con i controfiocchi, sia conosciuto in mezza Europa mentre in Italia poco: solo di recente è uscito il loro secondo cd, miscela esplosiva del meglio della musica del diavolo. Forse sono troppo forti per l’Italia…
Dico grazie alla giovane label indipendente di Cremona I Dischi de La Valigetta per aver colmato la lacuna, regalandoci dodici pezzi di autentico uccidi-coda che consiglio a tutti. Consiglio a tutti nella forma cd e pure nella forma live, in uno dei molti appuntamenti che Mojomatt (Guitars, Vocals, Harmonica) e Davmatic (Drums, Percussions) hanno in programma.
Occhiali neri alla Blues Brothers e spirito punk-rock'n'roll nelle vene, con riferimenti che vanno da Chuck Berry ai Rolling Stones, senza dimenticare il primo Bob Dylan, i Beatles i Byrds, Eric Clapton e, per rimanere ai giorni nostri, The Hormonauts. Un cd che sembra un vinile, con pezzi veloci ma per niente banali, dove spesso e volentieri spuntano l’armonica e l’hammond. La mia canzone preferita è Liquor Store Blues, dalla ritmica pulsante e da un organo con retrogusto malinconico, ma anche le altre 11 sorelle sono irresistibili.
Fate uscire l’Italia dalla provincia: ascoltate Songs For Faraway Lovers.
The Mojomatics, Songs For Faraway Lovers - La Valigetta, 2006
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