Se avete le idee confuse, siete stufi delle futili polemiche estive e volete ritornare alla vostra vita senza perdere la spensieratezza della bella stagione, questo è il disco che fa per voi. Liberatorio come un film con Ciccio e Franco (spiritual guidance dei Tleary?), secco e deciso come il paesaggio della cover, nuovo come un qualsiasi disco dei Wilco.
Ancora una volta dalla Sicilia arriva un cd interessante, originale, capace di indicare una possibile strada al giovane rock italico (ma anche al pop, al jazz, al noise...). Chitarra in alluminio, basso, sinth, effetti, voce, i Tleary (Janpaolo Peritore, scrittore, componente anche dei TheSabucina Boys e dei Mandragora, e DocTrashZ, dj alternativo tra i piĂą apprezzati) vi faranno capire la differenza tra il vintage vero e quello da fighetti.
Nove pezzi per trentadue minuti e rotti di pulsioni elettroniche, ritmo, ironia, rabbia. Musica buona per il remake di un film con Vincente Price (ascoltate Prickly Pear come ho fatto io sotto un temporalone estivo e capirete il perché) o per un documentario sui fiori (sembra di vederne sbocciare uno ascoltando la musicale Life) per un porno (Porno Jazz, pezzo che mantiene ciò che promette) o per le vostre giornate di lavoro, studio, cazzeggio...
Mind Liberation Front potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Provate poi a dire che non ve l’avevo detto!
Tleary, Mind Liberation Front – Dusty Skin, 2007
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Chi è L'Alligatore:
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

