157 operai morti (ed altri 103 ammalati) di cancro ai polmoni per aver inalato i vapori di sostanze plastiche altamente tossiche e nessun responsabile: questo lo scenario, ormai tristemente sedimentato nell'immaginario e nella letteratura di cronaca nera degli ultimi decenni, della pluriennale strage al Petrolchimico di Porto Marghera, uno dei casi più drammatici di "incidenti sul lavoro" e, al contempo, di malagiustizia mai verificatisi in Italia.
Un caso inspiegabilmente irrisolto - o meglio: risolto con l'assoluzione di tutti i principali imputati -, come quello di Ustica o di Linate, che torna oggi a gridare i suoi scandali e la sua infamia attraverso le pagine del libro di Felice Casson (ex pm titolare dell'inchiesta) "La Fabbrica Dei Veleni", testimonianza diretta di chi ha vissuto in prima persona le assurde dinamiche politiche e investigative poi confluite nell'imbarazzante sentenza finale.
Insabbiamenti, coperture, menzogne, depistaggi, 'patti di segretezza', appelli inascoltati, cavilli burocratici e tutti i peggiori comportamenti del caso messi in atto per nascondere la terribile verità e pilotare il corso delle indagini una volta scoppiato l'allarme sin dai primissimi decessi all'inizio degli Anni '70: la tragedia del Petrolchimico di Porto Marghera identifica non soltanto un ecodramma di proporzioni spaventose, ma anche un modo di porsi di fronte alla Verità che scava una voragine incolmabile tra la posizione delle vittime e dei loro parenti da una parte e quella delle istituzioni e della legge dall'altra. Entrambi aspetti - l'ecodramma e l'approccio alla Verità - di enorme attualità e non riconducibili ad una circostanza isolata ma tuttora ad altissimo rischio di reiterazione e cronicizzazione, che aveva già portato alla luce qualche anno fa Marco Paolini nel suo monologo teatrale "Parlamento Chimico - Storie di Plastica" e su cui ritorna oggi, con tutte le argomentazioni giudiziarie proprie del suo ruolo, Felice Casson, per non dimenticare ciò che stato e per prendere coscienza, soprattutto, delle atrocità di cui siamo sempre più spesso testimoni passivi e martiri inermi.
FELICE CASSON, "LA FABBRICA DEI VELENI" - Sperling & Kupfer, 340 pagine, 16 euro
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