Musica e Libri
08/02/2008
Consigli ad un giovane musicante: I DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS
Due Chiacchiere Tramite Posta Elettronica Con I Dome La Muerte AND The Diggers

di L'Alligatore

Dome La Muerte è un carismatico, simpatico mito del punk-rock’n’roll di casa nostra con un sacco diesperienze musicali interessanti (dai CCM dei quali è stato fondatore ai Not Moving agli Hush), i Diggers sono tre giovani musicanti con già sul groppone alcune cosette degne di nota: Emiliano, tosto batterista dei Liars e dei Not Right, Lady Casanova, fascinosa bassista (anche lei ex Not Right), Matteo “Basetta”, chitarrista fondatore dei Thunder Rod assieme ad Emiliano con il quale suona ancora nei Mirteto Hillybilly Barbecue.

Tutto questo per dirvi che oggi abbiamo l’onore di parlare con il sottobosco più vivo e contagioso di casa nostra.
Chi ama i film underground e conosce a menadito i Ramones, apprezza i Rolling Stones più sporchi e cattivi, non potrà farsi sfuggire di mano l’esordio targato Go Down Records/Radio Pirata di questa incredibile band.

Un cd che è una vera festa con un gran numero di ospiti incredibili a partire da Rudi Protrudi dei Fuzztones (canta in alcuni pezzi, come nell’inno programmatico “Sorry I’m a Digger” e ci delizia con l’armonica in un altro pezzo) e uno spirito punk degno di nota.
Per tutto questo io non potevo farmi sfuggire l’occasione di sentire tramite posta elettronica il gruppo. Nonostante i numerosi impegni hanno accettato di parlare con me tramite e-mail Lady Casanova e Dome in persona.
Questi sono i loro consigli a dei giovani musicanti riguardo…

SCRIVERE UNA CANZONE
Come nasce un vostro pezzo? Pensate prima alla musica e poi al testo o succede il contrario? Scrivere è terapeutico?
Dome: c’è da distinguere fra il periodo iniziale dei DIGGERS (data di nascita 15 dicembre 2006) e quello attuale: all’inizio avevo un ruolo fondamentale nella composizione delle canzoni e comunque non c’era una regola fissa, veniva prima la musica e poi il testo o viceversa, a volte le due cose contemporaneamente e avevo già in testa anche l’arrangiamento. Ultimamente invece stiamo lavorando come una vera band, io propongo dei riffs poi ognuno ci mette del suo, testi compresi. Questa è anche la dimensione che amo di più, perché così la situazione diventa molto creativa.
Come terapia preferisco il sesso, senza il quale non esisterebbe nemmeno il r’n’r. Lady Casanova: I pezzi dei Diggers sono come il risultato di una collisione di idee e concetti che vengono a contatto accidentalmente, senza un ordine preciso o prestabilito bensì come una pioggia improvvisa, come un temporale a giugno…… i testi sono veri e propri tranci di quotidiano, frutto di sensazioni uditive, olfattive, visive suggerite dall’esterno, dall’attimo stesso in cui vengono vissute.
LA POLITICA
Bush jr passerà alla storia, oltre che per le sue vergognose guerre, anche per aver ispirato un sacco di buoni musicisti: dal Boss ai Pearl Jam a Neil Young, solo per citare i primi che mi vengono in mente. C’è un modo diretto di parlare di politica, uno più sottile, oppure si può ignorarla del tutto. Voi come vi ponete con l’argomento? Come porsi da giovani musicanti di fronte ad essa?
Dome: la carriera di un artista, come del resto la vita stessa, è fatta di vari periodi. In passato, soprattutto con i Not Moving, ho sentito il bisogno di parlare di diritti umani, di ingiustizia, di guerra, della mancanza di rispetto verso la nostra madre terra, dei nostri fratelli e delle nostre sorelle in varie parti del pianeta e di farlo a volte attraverso la poesia, a volte nel modo più diretto possibile e con un impegno concreto.
In questo periodo invece ho bisogno di riconciliarmi col passato e con le mie radici, dopo aver camminato per varie strade, cercando a tutti i costi solo ciò che era nuovo, alla fine ho capito che non potevo buttar via tutto, caso mai aggiungere, ed è quello che ho fatto in questo disco, in compagnia dei Diggers.
Le canzoni di questo album sono racconti di vita bruciata quotidiana, dove non c’è mai stato futuro, solo sogni, spesso svaniti, e quindi, conta solo il presente, vissuto fino in fondo, in maniera euforica o disperata, non fa differenza, l’importante è solo fuggire la falsità e l’ipocrisia dilagante. Sono figure scure, senza speranze, eroi negativi che vivono il sesso e la droga comunque in maniera felice e consapevole, che sono dentro il sistema per quel minimo che basta alla sopravvivenza… c’è anche un ritorno ad una ribellione un po’ naif, a una trasgressione di stampo adolescenziale, che da’ quella frustata di energia fresca di cui c’è sempre bisogno. Non so se questa è politica, sta agli altri dirlo, non a me. Comunque ascoltate le semplici parole di “sorry i’m a digger” e poi giudicate voi.

DIGGERS
Chi sono i Diggers? Perché fanno la loro comparsa nell’Italia del 2007 accanto a Dome La Muerte?
Lady Casanova: i Diggers sono un gruppo di persone che si sono ritrovate sullo stesso cammino di marcia e che per qualche ragione hanno deciso di unirsi nella stessa avventura e darsi una destinazione comune… Comunque la storia del gruppo è abbastanza complessa ma allo stesso tempo chiara e lineare; io ed Emiliano suonavamo coi Not Right che all’inizio doveva essere la backing band di Dome che già conoscevamo da tempo e che ci aveva contattato per tentare questo esperimento con l’intera band al completo. Poi dopo alcuni avvenimenti significativi ci siamo addormentati Not Right e risvegliati Diggers con Basetta che versava del buon caffé fumante dentro enormi tazze di ceramica gialla.

I CONCERTI
Vi piace suonare dal vivo? Oppure vi sentite più una band da studio? Per chi è agli inizi quali sono gli ostacoli più difficili da superare in ambito live? Vi ho visti suonare la scorsa estate con il batterista infortunato. Ci dava dentro nonostante i problemi fisici? Siete sempre così generosi?
Dome: registrare un album è una testimonianza ed è anche un po’ voltare pagina. In studio puoi divertirti a mettere qua là delle “finezze” che non puoi permetterti dal vivo. Per il resto il palco è la nostra dimensione naturale, e in quanto a generosità, venite a vederci suonare!
Lady Casanova: a chi avesse acquistato il nostro 7” e/o il nostro cd, e qualora fosse piaciuto, dopo i dovuti ringraziamenti, consiglierei caldamente di venirci a vedere “in action” sul palco poiché secondo me è lì che viene fuori la vera essenza dei Diggers, l’anima e la forza.

(L’Alligatore concorda con quanto detto sopra e consiglia: andateli a vedere)

LE CASE DISCOGRAFICHE
Una giovane musicante ha in mente dieci belle canzoni. Le ha provate e riprovate fino alla noia. Suonate dal vivo nel bar sotto casa e nei circoli della propria città. Ora vorrebbe farne un disco. Cosa non dovrebbe assolutamente fare? Cosa, invece, dovrebbe fare? Il vostro incontro con Go Down Records e Radio Pirata com’è avvenuto?
Dome: mah, il mio consiglio è che se non vuoi che ti cambino tutte le canzoni, se canti in inglese te le traducano anche in italiano, se non vuoi che ti mettano nella band gente che non conosci nemmeno, certo è meglio emigrare, Berlino o paesi scandinavi. Noi siamo stati fortunati: Area Pirata e Go Down rec. hanno creduto in noi ciecamente e non hanno fatto niente per snaturarci, anzi hanno cercato di esaltare le nostre attitudini, come dovrebbe fare qualsiasi bravo producer.

INTERNET
La Rete delle Reti è un buon strumento per farsi conoscere: ci sono band che trovano finanziatori online, altre sparano il loro cd direttamente su Internet facendo incazzare la distribuzione tradizionale, altre ancora si limitano a far sentire solo alcuni pezzi. Che rapporto avete voi con questo mezzo potentissimo da utenti? E da giovani musicanti?
Dome: di questo se ne occupano le nostre labels e mia moglie. Io ho problemi con la tecnologia, sono rimasto nel mondo analogico e anche premere il mouse è un’impresa.

COVER
Nel vostro esordio pompante e spezza-coda ci sono tre cover su dieci pezzi, tre cover che s’innestano a meraviglia nel cd: “Fire of Love”, “Heart Full of Souls” e l’incredibile “Could Turkey” di lennoniana memoria. Perchè queste scelte? Una quarta cover che avreste fatto volentieri?
Dome: è veramente una domanda difficile … sicuramente qualcosa di psichedelico, tipo i NAZZ, o ELECTRIC

PRUNES o LITTER in versione Diggers.
Lady Casanova: a me sarebbe piaciuto un sacco rifare “No Time” dei Saints perchè è un pezzo molto divertente da suonare, ma la rifacevano già i Not Moving…….

LA PIU’ GRANDE TRUFFA DEL ROCK’N’ROLL
Chi è per voi la più grande truffa del rock’n’roll?
Dome: per la mia generazione rimangono per sempre i PISTOLS
Lady Casanova: da donna, come tale, Courtney Love.

VAI AL MAYSPACE DEL GRUPPO http://www.myspace.com/domelamuerteandthediggers
VAI AL MYSPACE DI LADY CASANOVA
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=190930870

Chi è L'Alligatore:
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: diegoalligatore@tiscali.it

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