N.E.R.D. - Seeing sounds
Pharrell Williams è stato il ragazzo prodigio della musica americana nel corso degli anni Novanta. In coppia con l'amico Chad Hugo ha formato il duo di superproduttori The Neptunes, capace di gettare le basi di quello stile urban che ha unito hip-hop nero e pop bianco, rendendo sempre più difficile distinguere Jay-Z e Snoop Dogg da Britney Spears e Justin Timberlake. Decidete voi se amarlo o odiarlo.
Oggi Pharrell ha trentacinque anni, nonostante la faccia sia sempre da ragazzino, e il suo nome è diventato un marchio sinonimo di tendenze giovanili, di stile metropolitano globalizzato: il suo è il volto perfetto per pubblicizzare di tutto, dai gioielli ai prodotti tecnologici. Lui non sta certo fermo: ha la sua linea di abbigliamento, e disegna mobili per un marchio francese di alta gamma. Viene da chiedersi: e la musica?
Alla fine sembra che Pharrell abbia ancora tempo per il suo vecchio amore, e così ogni tanto si incontra di nuovo con l'amico Chad e con il rapper Shae Haley, per scrivere canzoni. I tre si fanno chiamare N.e.r.d. (l'acronimo sta per No one Ever Really Dies), e fanno musica pop rock piuttosto lontana da quella per cui sono diventati famosi. Seeing Sounds è il loro terzo disco, e se c'è una caratteristica che certamente non manca a questo nuovo lavoro è la varietà .
Più che un disco, Seeing Sounds è una corsa a perdifiato fra generi musicali diversi, dal rock alternativo, al funk al drum'n'bass, fino a ballate che ricordano da vicino i classici del pop inglese, da Beatles e David Bowie in giù.
I N.e.r.d. mettono insieme un album sicuramente vario, ma che emoziona poco. Povero di contenuti anche e soprattutto nei testi, Seeing Sounds cerca in ogni modo di attirare l'attenzione dell'ascoltatore... ma finisce per scivolare via senza lasciare traccia.

