GINNASTICA E RIVOLUZIONE
Di Vincenzo Latronico
Bompiani
€ 16,50
In tempo di elezioni, molti dicono che ai giovani non gliene frega niente della politica. Ma è vero? Mica sempre, mica sempre.
Ad esempio c'è uno scrittore di poco più di vent'anni – quindi quasi un neonato, per gli standard del nostro paese – che usa la parola "rivoluzione", per dare un titolo al suo libro: parola piuttosto impegnativa, dal punto di vista politico. Ginnastica e Rivoluzione è l'opera prima di Vincenzo Latronico, promessa letteraria che ancora siede sui banchi di scuola, per la precisione quelli dei corsi di filosofia dell'Università Statale di Milano.
Dal suo punto di vista privilegiato, Latronico offre al lettore un ritratto di quella piccola fetta di ventenni più consapevole e impegnata, che continua a sognare il cambiamento.
Ginnastica e Rivoluzione ci porta nella Parigi del 2001, dove una settimana prima del G8 di Genova, alcuni ragazzi si stanno preparando per vivere da protagonisti quell'evento. Hanno messo in piedi una piccola agenzia di stampa indipendente, che pratica quella che negli anni Settanta si chiamava controinformazione: insomma vanno alle manifestazioni, fanno le foto, e poi le rivendono ai giornali. Pensano di dare visibilità ai movimenti, di essere al servizio del cambiamento. Ma è davvero così? Le contraddizioni, effettivamente, sono in agguato.
Si tratta di personaggi destinati inevitabilmente alla sconfitta, perché ripiegati su se stessi e su un mondo piccolo, incredibilmente lontano dalle strade e dalle masse popolari che loro stessi si propongono di smuovere. La loro, alla fine, è più ginnastica (mentale) che rivoluzione vera e propria: quest'ultima, come si sa, non va in televisione.
Pieni di dubbi, i ragazzi passano le giornate a discutere, litigare, confrontarsi. Ma anche a bere, fumare e inseguire amori difficili e assoluti. Non si parla, insomma, solo di politica: anche il piano personale dei personaggi è estremamente rilevante, nell'economia della narrazione. Un intreccio di vite di cui l'autore tiene saldamente in mano i fili, dimostrando una consumata abilità , ancora più sorprendente se si considera che si tratta di un debuttante.
Abbiamo detto che Latronico studia filosofia, e forse questo spiega il suo compiaciuto uso di parole come maieutica e palingenesi; tuttavia, la lettura rimane sempre scorrevole, a dispetto anche di una scrittura che si avvale di periodi piuttosto lunghi.
Il lettore ideale di Ginnastica e Rivoluzione è adolescente, politicamente appassionato. Se fate parte di questa categoria, sapete cosa comprare la prossima volta che fate un giro in libreria.
Il blog di Vincenzo Latronico: http://ginnastica.wordpress.com/

