15/09/2008
Da leggere: Non avrai altro Cuore all'infuori di me
Torna il giornale satirico fondato da Michele Serra, in una raccolta tutta da ridere.
di Michele Rumor
Nei primi Novanta in Italia la situazione non era mica buona. Ad esempio, chi era ragazzo oltre alle normali difficoltà della vita di tutti i giorni doveva beccarsi pure i take that e gli 883 alla radio, e Beverly Hills e Domenica In alla TV. Insomma, l'orizzonte era piuttosto oscuro. Però qualcosa di buono c’era: un giornalino verde come la speranza, che si chiamava Cuore e usciva tutte le settimane. Anche io, che avevo solo 13 anni, mi divertivo come un pazzo a leggerlo. Cuore era nato come inserto satirico del giornale L’Unità ma poi si era staccato dal quotidiano e aveva iniziato a vendere un sacco di copie in più, 170.000 lettori alla settimana. Diretto da Michele Serra. quel giornale era di base un giornale di satira politica e infatti se la prendeva con il governo, con l’opposizione e pure con la chiesa. La redazione era composta - con il senno di poi possiamo dirlo - da veri e propri geni come Alessandro Robecchi, Piergiorgio Paterlini, Andrea Aloi, Lia Celi e molti altri, tutti poi finiti a scrivere su grandi giornali o per arcinote trasmissioni televisive. I titoli di Cuore rimangono pezzi di satira assolutamente insuperabile, anche quando non si parlava di politica, ma di altre cose. Esempi: quando Maradona venne fermato per cocaina, il titolo fu: Era forfora. E poi non si può dimenticare che è stato Cuore a creare il mito della Duna, la macchina più marcia del mondo, ovviamente prodotta dalla Fiat. Insomma, Cuore è stato una vera e propria miniera, il primo e finora unico giornale satirico dell’Italia moderna. Una piccola parte di tutto quel ben di Dio lo troviamo oggi raccolto in un librone intitolato Non avrai altro cuore all’infuori di me. Ovviamente chi ha nostalgia di Cuore lo comprerà e inevitabilmente piangerà . Dal Ridere. Non avrai altro cuore all’infuori di me è edito da Rizzoli.