Stavolta gli ingredienti per un piatto succulento c'erano tutti. Primo: uno scrittore di culto, dallo stile ironico e appassionato. Poi: una storia d'amore, personaggi adolescenti rappresentativi di una generazione. Infine: un'ambientazione accattivante. Dunque, tutto il necessario per scatenare aspettative nel lettore; forse, troppe. E forse è proprio questo il motivo per cui l'ultimo romanzo di Nick Hornby, Tutto per una ragazza, alla fine assomiglia più a un'occasione persa.
Allo scrittore inglese piace spesso descrivere spaccati della cosiddetta cultura "di strada": quindici anni fa – dentro il celebrato Febbre a novanta - erano i tifosi, oggi in Tutto per una ragazza sono gli skater. Uno in particolare: Sam, sedici anni, di North London, zona ai margini della capitale inglese. Sam è uno skater che vive per la sua passione, e parla con un poster di Tony Hawk così come faceva Don Camillo con il crocefisso. L'unica altra cosa che sembra interessarlo sono le ragazze, e sin dalle prime pagine del libro sembra aver trovato quella giusta, Alicia. Ecco, purtroppo, le cose non saranno ovviamente così semplici. Non vorremmo svelarvi troppo, ma vi diciamo che la storia potrebbe essere definita come un mix tra Juno e Paranoid Park. Se avete visto quei film, bé allora più o meno avete un'idea di quello che vi aspetta.
I dialoghi fra i personaggi sono certamente molto godibili. Purtroppo però la descrizione del mondo adolescenziale, e soprattutto della cultura skate, rimane un po' stereotipata, come se l'autore non fosse riuscito a coglierne fino in fondo l'essenza.
In definitiva, un libro piacevole che non deluderà i fan, ma non certo il capolavoro di Hornby.
Nick Hornby
Tutto per una ragazza
Guanda

