Musica e Libri
17/04/2008
Il Libro della Settimana (secondo noi). Il Fucile da caccia
La recensione di Sandra Bonzi. Laureata in scienze politiche (sociologia della comunicazione), anni di esperienza occupandosi di comunicazione tra la tv e cinema. Lettrice accanita. Da febbraio 2008 abbiamo, ufficialmente, l'onore di averla in squadra come nostra corrispondente/collaboratrice.


di Sandra Bonzi

IL FUCILE DA CACCIA
di Inoue Yasushi
ADELPHI
€7,50
In qualsiasi rapporto d’amore profondo, ci illudiamo di raggiungere l’unità e attuare una fusione in cui noi tutto sappiamo dell’altro. Pensiamo che non ci possano essere, per noi, segreti nelle pieghe intime di quell’essere così contiguo, con il quale condividiamo qualche cosa che va oltre il tempo e lo spazio.
Ovviamente é una menzogna che ci raccontiamo, una stolta e illusoria difesa contro l’intima solitudine che sappiamo fare parte del nostro essere. Amiamo e siamo amati da figli, genitori, uomini e donne, mariti e mogli, condividiamo con loro pezzi di vita, emozioni e sogni. Ma ognuno di noi, poi, rappresenta per l’altro, di fatto, un mistero.
E con questo piccolo, folgorante romanzo, il critico d’arte e poeta giapponese Inoue Yasushi, spazza via qualsiasi illusione e ci porta lì, a toccare quel segreto che avvolge la vita di ognuno, inconoscibile anche a chi gli é vicino, nella solitudine che imprigiona anche gli esseri amati.
Pubblicato per la prima volta nel 1949. il racconto si sviluppa in un magistrale equilibrio narrativo. Lo stesso impervio equilibrio che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, che, seppur appeso a un filo sottilissimo, li accompagna per piĂą di dieci anni senza mai infrangere la calma ritualitĂ  delle loro esistenze.
La costruzione perfetta e lo stile impeccabile mascherano una tensione costante, una rabbia sorda e trattenuta che attraversano tutto il romanzo. Ma non ci sarà esplosione, nemmeno quando ogni menzogna sarà stata svelata. Prevarrà la consapevolezza dell’inavvicinabilità dell’altro. Prevarrà l’immagine del cacciatore solitario, con la sua arma scintillante pronta a colpire. Perché, come diceva Oscar Wilde, “Tutti finiscono per uccidere qualcuno e ci sono tanti modi per uccidere”.

22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Tales”, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...