IL FUCILE DA CACCIA
di Inoue Yasushi
ADELPHI
€7,50
In qualsiasi rapporto d’amore profondo, ci illudiamo di raggiungere l’unità e attuare una fusione in cui noi tutto sappiamo dell’altro. Pensiamo che non ci possano essere, per noi, segreti nelle pieghe intime di quell’essere così contiguo, con il quale condividiamo qualche cosa che va oltre il tempo e lo spazio.
Ovviamente é una menzogna che ci raccontiamo, una stolta e illusoria difesa contro l’intima solitudine che sappiamo fare parte del nostro essere. Amiamo e siamo amati da figli, genitori, uomini e donne, mariti e mogli, condividiamo con loro pezzi di vita, emozioni e sogni. Ma ognuno di noi, poi, rappresenta per l’altro, di fatto, un mistero.
E con questo piccolo, folgorante romanzo, il critico d’arte e poeta giapponese Inoue Yasushi, spazza via qualsiasi illusione e ci porta lì, a toccare quel segreto che avvolge la vita di ognuno, inconoscibile anche a chi gli é vicino, nella solitudine che imprigiona anche gli esseri amati.
Pubblicato per la prima volta nel 1949. il racconto si sviluppa in un magistrale equilibrio narrativo. Lo stesso impervio equilibrio che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, che, seppur appeso a un filo sottilissimo, li accompagna per piĂą di dieci anni senza mai infrangere la calma ritualitĂ delle loro esistenze.
La costruzione perfetta e lo stile impeccabile mascherano una tensione costante, una rabbia sorda e trattenuta che attraversano tutto il romanzo. Ma non ci sarà esplosione, nemmeno quando ogni menzogna sarà stata svelata. Prevarrà la consapevolezza dell’inavvicinabilità dell’altro. Prevarrà l’immagine del cacciatore solitario, con la sua arma scintillante pronta a colpire. Perché, come diceva Oscar Wilde, “Tutti finiscono per uccidere qualcuno e ci sono tanti modi per uccidere”.

