LETTERE DALLA KIRGHISIA – DUE ANNI DOPO
di Silvano Agosti
Ed. Rizzoli
€ 14,00
Un sogno. Un’utopia. Una bella storia. Un esercizio di fantasia. Una follia.
Sì, il libro di Silvano Agosti può essere liquidato facilmente, con poche, sprezzanti frasi. Abbiamo ben altro a cui pensare, noi.
Eppure.
In questo magnifico libretto, scritto in corpo ventiquattro, c’è dell’altro.
C’è provocazione. Una lucida sfida a immaginare un paese a misura d’uomo.
C’è la visione di una società diversa, dove la serenità permanente non è un’utopia, ma un bene reale e comune. Il giusto approdo dopo secoli di evoluzione della specie.
Si tocca un mondo senza paure, senza accumuli inutili di ricchezze, senza sprechi, senza poteri criminalizzati e criminalizzanti.
A Kirghisia, Silvano Agosti arriva casualmente: per ragioni tecniche, l’aereo sul quale viaggiava ha dovuto fare uno scalo di due giorni nella capitale. Ma lui, dopo pochi giorni passati a scoprire un paese che da sempre sognava che esistesse, decide di vivere lì la seconda parte della sua vita.
Come dargli torto?
A Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un’eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività , all’amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili. La produttività ? Triplicata. Una persona felice – infatti - riesce a produrre, in un giorno, più di quanto un essere frustrato e scontento riesca a produrre in una settimana. Le ferie? Inutili.
A Kirghisia invece di continuare a seppellire i morti per arma da fuoco, hanno seppellito le armi. Tutte.
Qui la corruzione politica é stata azzerata perché chi appartiene all’apparato governativo esercita il proprio ruolo in forma di “volontariato”, continuando a mantenere per tutta la durata del mandato politico lo stesso stipendio che percepiva nella sua precedente attività .
Chiunque abbia voglia di fare l’amore lo segnala agli altri, mettendosi un piccolo fiore azzurro sul petto in modo da rendere più agevole l’avviamento del corteggiamento.
E leggendo, nasce il sospetto e il dubbio che, forse, si potrebbe anche tentare. Così. Giusto per riuscire a vivere tutti meglio.

