SOTTO LA PELLE
di Michel Faber
Ed.Einaudi
€9,00
E’ piccola e occhialuta, segnata da traumatiche cicatrici nel corpo, ma ancor più profondamente nell’anima. Non è bella, ma ha un grande e attraente seno che non passa mai inosservato. Tutte le mattine perlustra in macchina le fredde campagne della Scozia.
Cerca autostoppisti.
Ma con metodo.
Devono essere esemplari sani, giovani, grossi, muscolosi. Spalle larghe e aitanti.
Li carica e sente crescere l’adrenalina quando capisce che potrà esserci un seguito.
Chi è Isserly e che cosa cerca?
All’inizio ci cadiamo. Anche noi come gli autostoppisti, permettiamo al gallismo di prevalere sul buon senso. Crediamo al gioco di sguardi, alle battute, all’intesa erotica che cresce nell’abitacolo.
Poi lentamente capiamo che le cose sono più complicate. Che nulla è ciò che sembra.
Lo scopriamo gradualmente, pezzo per pezzo, con lo stomaco che si stringe per l’orrore, sì, ma anche per l’inaspettata sorpresa di ritrovarci allo specchio, ad osservare un mondo maledettamente simile al nostro.
Non voglio aggiungere altro perché questo è davvero un romanzo più sorprendente di quanto si potrebbe immaginare, scritto da Michel Faber prima che diventasse universalmente noto grazie a un romanzo di genere completamente differente (“Il petalo cremisi e biancoâ€), ma che con questo ha in comune il punto di vista prescelto, quello femminile, e la messa in gioco del corpo come regola di sopravvivenza.
Superficialmente simile a un romanzo di fantascienza (regge tranquillamente il giudizio degli appassionati del genere), “Sotto la pelle†in realtà mette in scena il nostro mondo, la nostra società e le nostre convenzioni. Punta il dito contro la più squallida delle realtà umane: il privilegio contrapposto allo sfruttamento.

