SULLE REGOLE
di Gherardo Colombo
Feltrinelli
€ 14,00
Gherardo Colombo ha lavorato in magistratura dal 1974 al 2007. Ha condotto o collaborato a gran parte delle inchieste piĂą scottanti del nostro Paese, dalla scoperta della Loggia P2 (cosa avrĂ mai pensato quando ha avuto in mano il famoso elenco?), il delitto Ambrosoli, Mani Pulite, il processo Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme.
A metà febbraio del 2007 si é dimesso dalla magistratura e al Corriere ha dichiarato: «In Italia quella tra cittadino e legalità è una relazione sofferta, la cultura di questo Paese di corporazioni è basata soprattutto su furbizia e privilegio. Tra prescrizioni, leggi modificate o abrogate, si è arrivati a una riabilitazione complessiva dei corrotti».
Decide di cambiare vita: «La giustizia non può funzionare senza che esista prima una condivisione del fatto che debba funzionare». Fedele a se stesso e ai suoi principi, convinto della necessità dell’impegno e della partecipazione personale nella costruzione di una società che, prima di tutto, riconosca e rispetti il valore e la dignità dell’individuo (di ogni individuo), decide che «A questo punto del mio percorso di vita, quello che voglio fare è invitare in particolare i giovani a riflettere sul senso della giustizia. E' una scelta del tutto personale, oggi mi sento più adatto a questo impegno che a quello di giudice».
Ha mantenuto l’impegno.
Da oltre un anno sta girando scuole di ogni ordine e grado in tutt’Italia e ha anche scritto questo libro: un appassionato quanto pacato, semplice e coerente riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole.
Un testo importante da leggere e far leggere, da rendere obbligatorio nelle scuole (per insegnanti e studenti) affinché possa veramente partire una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, senza la quale non possiamo pensare di tuffarci nel futuro e nemmeno immaginare forme migliori di convivenza.

