Meccaniche Invisibili, Spazio Vuoto
Meccaniche Invisibili è un progetto di respiro internazionale cantato in tre lingue (italiano, inglese e portoghese), con artisti di estrazione varia e una grande passione musicale. A sentire i primi pezzi e a vedere i colori della copertina, diresti che assomigliano molto ai La Crus (non solo per la tromba, molto presente in tutto il cd), ma canzone dopo canzone rivelano altre influenze, così ampie da farci capire che sono solo sé stessi.
Poetici e maledetti fin dall’iniziale La parte che manca, ispirata a Baudelaire del quale cantano alcuni versi, pacifisti come è il minimo esserlo oggi in Bandiera (l’avrebbe potuta scrivere Boris Vian), bukowskiani in Truk, testo in inglese con una storia di sesso a pagamento in un motel, una donna dal seno grande e poche illusioni…
Ideato e prodotto a Rio de Janeiro sotto la direzione artistica di Andrea Ponzano, talentuoso chitarrista che canta in quasi tutti i pezzi, ha dalla sua il fascino dei dischi senza tempo. Forti le foto del booklet in linea con ogni testo e ricco il loro sito, dove si possono ascoltare tutte le canzoni e vedere il video diretto da Beniamino Catena.
Meccaniche Invisibili, Spazio Vuoto – Taboo/R.P.P.A. 2008
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Chi è L'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: http://alligatore.blogspot.com/

