Mudhoney, The Lucky Ones
Se la partenza con “I’m Now” è decisamente un notturno punk e il secondo pezzo è contraddistinto da una ritmica incessante (come poi tutto il cd), la title-track ha un sapore fortemente metallico con un cantato dolente e giustamente incazzato. Virtuosismi vocali al limite della tonsillite acuta si odono anche nei pezzi seguenti, dove si apprezzano anche chitarre calde e carezzevoli in “And The Shimmering Lights”, chitarre distorte e batteria fuori controllo in “The Open Minds” (dinamite pura), chitarre ruggenti nel rock da intellettuali “Running Out” dalla ritmica ancora più devastante, chitarre da infarto nella cavalcata elettrica da paura di “Tales Of Terror”, chitarre …
Un rock denso, indignato, tutto in salire. Come i fuochi d’artificio d’estate. Sì, la copertina una volta tanto rivela molto del suo contenuto.
Mudhoney, The Lucky Ones - Sub Pop/Audioglobe, 2008
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P.S. In circolazione in questi giorni anche la ristampa del seminale "Superfuzz Bigmuff" in Deluxe Edition. Da leccarsi i baffi per gli appassionati dei Mudhoney, ma buono anche per chi non li ha mai sentiti.
Chi è l'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac. Se volete contattarlo: http://alligatore.blogspot.com/

