Musica e Libri
23/10/2008
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Okie Rosette
Leap Second

di L'Alligatore

Okie Rosette, Leap Second

In questo periodo l’ho ascoltato molto, questo cd. Anche come sottofondo alle mie letture. È la perfetta colonna sonora d’autunno direi, quel folk-pop malinconico alla Damien Rice (a volte mi chiedevo, ma questa è una sua canzone?) che riscalda il cuore mentre la brutta stagione avanza.

Disco d’esordio della nuova formazione di Felix Costanza, già leader dei Granfaloon Bus, sfortunata band dell’area della San Francisco fricchettona, “Leap Second” mantiene ciò che promette la sua copertina da film indipendente anni Settanta: un viaggio lento e cullante fatto di chitarre acustiche e violini struggenti, fisarmoniche e organi dolenti, la tromba. E poi la voce, a volte arrochita da bagordi notturni, a volte vellutata da bevute di buon vino rosso. Per questo mi piace, direte.

Difficile cianciare su di un pezzo piuttosto che su di un altro. Sono tutti sofficemente belli, di una bellezza e di una forza che hanno gli artisti in stato di grazia (Felix, mi devi una cena; scherzo, sono io che la devo a te). “Leap Second” è il cd giusto per chi è innamorato (troverà la sua canzone), ma potrebbe fare al caso anche di chi è stato appena lasciato (piangerà e sfogherà per bene le sue pene). Per i primi suggerisco “My Mathematician”, con la voce di Rachel Stevenson calda e dolce come un gatto rosso mentre fa le fusa, per i secondi “Rental Pond”, con un piano celestiale, la voce da perfetto avvinazzato del Costanza e l’immancabile chitarra acustica.

Riassunto di “Leap Second”: viaggio lisergico neo-folk per i nostri tempi, ideale per accompagnare le proteste studentesche di questi giorni…Wow!

Okie Rosette, Leap Second – Monotreme/Goodfellas, 2008

VAI AL LORO MYSPACE www.myspace.com/okierosette

Chi è l'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac.

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