Musica e Libri
16/10/2008
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Okkervil River
The Stand Ins

di L'Alligatore

Okkervil River, The Stand Ins

I texani Okkervil River tornano ad un solo anno di distanza sul luogo del delitto. Se vi era piaciuto il loro pop-folk-rock “The Stage Names” vi piacerà sicuramente anche questo suo seguito “The Stand Ins”. La voce calda e ben impostata di Will Sheff, a tratti somigliante a quella di Billy Bragg, vi condurrà per mano in otto canzoni fantastiche, letterarie, ricche di suggestioni e (auto)ironia, inframmezzate da tre momenti sonori.
Come sempre sontuosi, ma non pacchiani, gli arrangiamenti (mandolini, maracas, banjo, hammond, wurlitzer, corni, trombe, archi, carillon …) per creare un sound originale che non annoia mai nonostante l’omogeneità dei pezzi.

Dal duetto con l’amico Jonathan Meiburg (ora definitivamente passato con gli Shearwater) per il pop dolce-amaro “Lost Coastlines” alla ritmica “Singer Songwriter” con giri di chitarre non da poco, dalla splendida “Blue Tulip” lenta e dal cantato dolente alla “Calling And Not Calling My Ex”, che ricorda nell’attacco del ritornello “The Revolution Kind” di Sonny Bono (“tradotta” in italiano dai Nomadi di Daolio nella mitica “Come potete giudicar”) si sente la vicinanza con il cd precedente.

Sì, all’inizio volevano fare un doppio cd, poi ci hanno pensato sopra decidendo di uscire in due anni. Chi ci ha guadagnato? Noi, ve lo giuro. Ascoltate la finale “Bruce Wayne Campbell Interviewed On The Roof Chelsea Hotel, 1979” e mi direte. Anzi, non avete manco bisogno di ascoltarla. Basta il titolo …

Okkervil River, The Stand Ins – Jagjaguwar/Audioglobe, 2008
VAI AL SITO UFFICIALE http://www.okkervilriver.com/

Chi è l'Alligatore

Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac.

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