Putiferio, Ate Ate Ate
Una copertina così maledettamente bella non la vedevo da anni. Uno splendido cartonato (marchio di fabbrica della label indi RobotRadio) con dei serpenti aggressivi attorno ad un uovo malefico(?!) che sembrano vivi. Una metafora esplicita della nostra epoca incattivita? Di sicuro la musica della band lo è.
Dai titoli al sarcasmo dei testi, dalle scariche adrenaliniche al battito animale presente in ogni loro pezzo, si respira aria da “non è un paese per vecchi”. Non esagero, anche se in fondo a loro c’è dell’umorismo (nero) da lasciarci ancora qualche speranza. E allora incendiate il vostro lettore con questo incredibile cd.
Si scalderà con “Give peace a cancer” (che titolo, che titolo!!! …) gioioso e urlante divertissement per palati fini, farà le prime fiamme con il breve ma necessario gotico “Aristocatastrophism”, prenderà a bruciare con “Carnival corpse for servers” dalle chitarre torturanti e dalla voce isterico-esoterica; perfetta come colonna sonora della vostra prossima festa di carnevale (meglio pensarci per tempo).
Se il vostro lettore è ancora attivo potrete gustarvi la lunga sydbarretiana “Putiferio goes to war” dalla ritmica infernale, ricca di suggestioni, suoni, immagini, “Hate ate 8” dal ritmo tribale e un crescendo maledetto, “Where have all the razors gone?” un Nick Cave al sangue con una tromba (sì, la tromba) che non ti aspetti, “HOLES holes HOLES” un pezzo tra i Led Zeppelin e il Giovanni Lindo Ferretti dei tempi migliori (quelli passati).
Dal vivo devono fare un buon cattivo effetto. Da ottobre dovrebbero essere un po’ in giro. Date un occhio alle date sul loro sito e smaltite la rabbia di questi giorni con la loro musica.
Putiferio, Ate Ate Ate – RobotRadio Records, 2008
LEGGI Intervista ai Putiferio sul Blog dell’Alligatore
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Chi è l'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac.

