The New Year, The New Year
In camera mia, appesa di fronte a me, c’è una foto scattata dal sottoscritto ai tempi del servizio civile (nel wwf), di un bosco verde, un lago di due diverse tonalità d’azzurro, montagne innevate e un cielo solcato da qualche nuvola bianca. Un paesaggio idilliaco per addormentasi e svegliarsi bene. La musica del terzo cd dei The New Year è così: carezzevole, nostalgica, sognante …
Il post-rock dei fratelli Matt e Bubba Kadane (agli inizi, negli anni ’90, Bedhead) è un vero e proprio elogio della lentezza, con quelle chitarre (tre) ad aprire quasi ogni loro pezzo, alternate al piano, e la voce che viene quasi sempre dopo, per creare un’atmosfera emozionante come sanno fare pochi oggi (forse solo Band of Horses).
Dall’apertura soave di “Folios”, con la chitarra a salire lenta e poetica al finale perfetto di “The Idea of You”, si assiste ad un’elaborata costruzione di coerenti pezzi di puro alternative-rock malinconico. Dietro ci sono 4 anni di scrittura e uno di registrazione, da bravi artigiani della musica.
Sì, The New Year hanno fatto un vero prodotto artigianale. Un cd elegantissimo con dieci perle incantevoli che non annoiano mai. Un cd così bello da sembrare un vinile. A Bologna, in novembre, l’unica data italica del loro lunghissimo tour. Imperdibile.
The New Year, The New Year – Touch and Go, 2008
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Chi è l'Alligatore
Collaboratore del sito di Smemoranda dal lontano 2003, quando scriveva recensioni musicali per la rubrica "Com'è Profondo Il Mare - Novità e ripescaggi musicali" all'interno di Scuole di Pace, spazio contro la guerra all'Iraq, l'Alligatore si autodefinisce un pacifista integrale con la passione del rock. Metà veneto, metà altoatesino (la madre è dello stesso paese di Lilly Gruber), è nato nei primi anni Settanta, lo stesso giorno del compleanno di Jack Kerouac.

