Musica e Libri
22/07/2009
Da ascoltare: la nostra recensione di Dogocrazia, dei Club Dogo
La crew milanese arriva al quarto album di studio

di Michele Rumor

Agli italiani le canzoni dell'estate sono sempre piaciute: una volta sulle spiagge e sotto gli ombrelloni si ascoltava Alan Sorrenti e Tu sei l'unica donna per me. Oggi le radio passano i Club Dogo, e si parla della donna in modo un po' diverso: la donna è diventata Sgrilla, neologismo protagonista del singolo che segna il ritorno della crew milanese. Ormai, i Dogo si possono fregiare senza timore di smentite del titolo di capostipite dell'hip-hop italiano degli anni Zero, quello insomma che è riuscito a farsi largo nelle classifiche sgomitando fra Eros Ramazzotti e Marco Carta. Non è poco, considerando che i contenuti sono, come dire, un filino più crudi...

Copertina dall'aspetto vagamente totalitario per il nuovo Dogocrazia, con i tre Dogo in posa marziale e titolo in finto cirillico. Ma al di là del make up, quando il cd smetti di guardarlo e inizi ad ascoltarlo, rimane l'impressione di grande solidità. Il gruppo è davvero una spanna sopra le altre realtà del rap dello stivale, che troppo spesso si portano dietro un'impronta amatoriale. Qui invece tutto è molto curato, dalle basi musicali fieramente tamarre di Don Joe alle rime di Jake laFuria e Gué Pequeno.

Di argomenti controversi e affermazioni scomode - così dicono i giornalisti - nel disco ce ne sono, come sempre. E come sempre i due Mc non perdono occasione per esercizi di autoesaltazione, ma si sa che "l'egotrip fa parte del rap come gli assoli di chitarra del rock" (Guè). E c'è da dire che rispetto alle puntate precedenti qui i Dogo dimostrano una maggiore ironia nel raccontare le loro storie. Un aspetto interessante del disco è la varietà delle voci ospiti: gli amici Marracash e J.Ax, voci storiche d'oltreoceano come Kool g Rap e gli Infamous Mobb, più Karkadan che rappa italo-arabo.

Più che una svolta verso nuovi orizzonti, Dogocrazia rappresenta il consolidamento, una vera summa di tutto ciò che significa Club Dogo. A fare la differenza è la cura con cui è confezionato il prodotto, che riporta il gruppo al vertice del piccolo mondo hip-hop italiano.

Club Dogo
DOGOCRAZIA
Universal

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