Di posti famosi a New York ce ne sono tanti, e anche chi non è mai stato in quella città può dire di conoscerla un po', viste le migliaia di libri, di fotografie, di film che l'hanno raccontata. Fra i tanti luoghi newyorchesi entrati nel mito dell'immaginario popolare, c'è anche un semplice angolo di strada del lower east side, esattamente all'incrocio fra Rivington Street e Ludlow Street. Quell'angolo sta sulla copertina di un disco storico, registrato nel 1989: nel 2009 festeggia il ventennale tornando sugli scaffali dei negozi di dischi con un'edizione rimasterizzata.
Paul's boutique è più che il capolavoro dei Beastie Boys. È lo spirito santo della trinità fondamentale dell'epoca d'oro dell'hip hop americano, che comprende It takes a nation of millions to hold us back dei Public Enemy e 3 feet high and rising dei De La Soul. Paul's boutique, prodotto dai Dust Brothers - gli stessi che più avanti aiuteranno, tanto per dirne una, la nascita del fenomeno Beck - è il trionfo dell'arte del campionamento: un' orgia di sample ammucchiati gli uni sugli altri e provenienti dalle fonti più varie, da James Brown ai Pink Floyd, ai Ramones ai Beatles, a Johnny Cash, a Curtis Mayfield.
Bisogna ammettere che per un ragazzo europeo, che magari nel 1989 era piccolissimo o neppure nato, questo è un disco difficile da capire a fondo, perché musica e testi sono incredibilmente densi e pieni di riferimenti alla cultura pop americana degli anni Settanta e Ottanta. Ma questo viene dopo: ascoltare Paul's Boutique oggi è un'esperienza ancora unica, universale, una botta di adrenalina. Tempo cinque minuti, ecome minimo ti ritrovi a cercare di scratchare con la rotellina dell'ipod.
La 20th Anniversary Edition di Paul's boutique non aggiunge granché al disco originale. Ma questo non è certo un male: era già assolutamente perfetto così. Un capolavoro irripetibile.

