Fino adesso, i Röyksopp hanno prodotto un disco ogni quattro anni, puntuali come un orologio. Nel 2001 l'esordio fulminante di Melody A.M. , poi nel 2005 The Understanding, l'album che ha segnato la svolta verso la dance più classica. Così, come era facile aspettarsi, nel 2009 arriva il nuovo Junior. Ma stavolta la faccenda è un po' diversa, perché i Röyksopp sembrano voler aumentare la loro media discografica: Junior è infatti solo il primo nato di un progetto che prevede la pubblicazione di due album gemelli a distanza di sei mesi. Questo Junior, appunto, e Senior, che nonostante il nome vedrà la luce successivamente.
Junior è sicuramente un disco riuscito, in linea con lo stile del duo norvegese formato da Torbjorn Brundtland e Svein Berge. Dunque, aspettatevi un mix che mette insieme la disco classica, le atmosfere rarefatte degli Air e le melodie sintetiche dei Daft Punk, più spruzzate di house qua e là, ma senza esagerare. Intendiamoci, Junior non è il disco che ti cambia la vità, ma sicuramente si ascolta con estremo piacere: l'abilità di produttori dei Röyksopp non si discute. Pezzi come Tricky Tricky e Royksopp Forever sono lì a dimostrarlo.
Com'è lecito aspettarsi, per essere davvero pop i due ragazzoni norvegesi hanno bisogno di un bel cantato da appoggiare sui loro tappeti elettronici. Così, dentro Junior si sentono molte voci interessanti, quasi tutte provenienti dal profondo Nord Europeo. Brillano particolarmente le stelle di Robyn e Anneli Drecker, quest'ultima parte dello storico gruppo ambient pop Bel Canto, che nonostante il nome italiano è originario di Tromsoe.
Quello dei Röyksopp è un mix musicale vincente, e Junior è un album capace di creare la giusta atmosfera, ma anche – e questo forse è più importante – di fare ballare. A volte non c'è bisogno di puntare al capolavoro, per fare un bel disco.
Röyksopp
JUNIOR
Astralwerks

