Prendere in mano il disco di Ryan Leslie è più o meno un tutt'uno con il chiedersi "ma chi è 'sto Ryan Leslie"?
Anche qualche mese fa, quando non lo conosceva quasi nessuno, in effetti Ryan era già famoso attraverso le sue canzoni: perché lui fa il produttore, e negli ultimi anni aveva già collaborato con cantanti pop e r'n'b di primo piano come Cassie, Beyoncé e Britney Spears. Ovviamente, come a tutti i produttori, a un certo punto gli è scattata l'idea di fare un disco anche lui, ed eccolo qua. In realtà nel 2006 era già uscito un suo album intitolato Just Right, ma solo in Europa e quasi sotto silenzio, quindi questo si può considerare tranquillamente il suo debutto.
Dimostrando grande creatività , Ryan Leslie ha intitolato il suo disco proprio Ryan Leslie, e ha chiamato la sua protetta Cassie – di cui fra il resto si sono perse le tracce, dopo il successo di Me & you – a cantare il singolo Addicted, assieme all' amico rapper Faboulous. La cosa migliore di questo album è che tutti i 12 brani sono potenziali singoli. La cosa peggiore è che è davvero molto, molto difficile provare una qualsiasi emozione, ascoltandoli.
Quello di Ryan Leslie è r'n'b dell'ultima generazione, con produzioni raffinate, chiaramente influenzato da tutta la stirpe di classici del genere, da Prince a Kanye West. Però i testi sono inesistenti, la voce viene spesso camuffata da effetti elettronici, e le melodie sembrano già sentite. Insomma, in testa non rimane niente, tranne la sensazione che il signor Leslie stia sprecando il suo talento, chiuso nel suo studio a comporre bellissime suonerie per il cellulare.
Ryan Leslie è l'ennesimo astro nascente della branca più commerciale della musica nera americana, l'ultimo di una schiera di superproduttori divenuti star. Sforna un disco che piacerà ai patiti del genere, ma piuttosto stucchevole per tutti gli altri.

