In sole 100 pagine un universo pop in bianco e nero per veri appassionati di incubi e nuvole parlanti (ma non solo). Un goloso albo che gioca in modo intelligente sui miti e/o pericoli dell’età adolescenziale, con il giovane protagonista, un ragazzino appassionato di fumetti splatter e b-movies, a giocare sul confine tra fantasia e realtà ; dove c’è più horror?
Fanno più paura degli uomini talpa con una strana testa o il vicino di casa paranoico che spara alla moglie dopo una lunga serie di violenze e scenate di gelosia? È più temibile il morbo da letteratura pulp, trasmesso da degli orribili mostri assetati di nuove vittime con un bacio sul collo, o quello più reale, che la sorella dell’amichetto si becca dopo aver avuto rapporti con il fidanzato? Ancora un velato richiamo all’Aids, come nel cult di Burns, “Black Holeâ€. E infine, è più mostruoso il fantasma del bambino ucciso ad un campo estivo, o il suo assassino, da scoprire tra un patto di sangue e un giro in barca notturno nella laguna oscura? Chi lo capisce diventa un Big Baby.
E per tutti gli appassionati del mondo di Charles Burns, segnalo la prima mostra antologica italica a lui dedicata: “Sotto la pelleâ€, 150 tavole e disegni alla Pinacoteca nazionale di Bologna, aperta fino al 3 maggio.
Charles Burns, Big Baby – Coconino Press 2009, pp.100
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