Chi l’ha detto che noi che siam sempre attaccati alla rete, saltellanti da un sito all’altro, non riusciamo a leggere un qualsiasi scritto poco più lungo di cento pagine? Io lo dicevo, ma Morozzi, con questo suo ultimo romanzo, mi ha smentito. Trecentotrentaquattro pagine il suo “Colui che gli dei vogliono distruggereâ€, e più che un romanzo, due. Sì, due, ambientati in due universi paralleli (sempre nella sua Bologna) di dickiana memoria: Terra L e Terra Prima.
Su Terra L c’è un supereroe di matrice fumettistica, Leviatan. Ha strani poteri che cambiano di continuo. Combatte i cattivi, tra i quali troviamo un perfido David Bowie (è dura da spiegare perché si sia ridotto a fare i cattivo, e non lo spigherò, svelerei il nucleo della storia). Nella vita borghese Leviatan vende fumetti e vinili da collezione, ha una fidanzata famosa scrittrice, che non conosce la sua doppia identità ed è innamorata persa del supereroe.
Su Terra Prima Morozzi riprende il personaggio di Kabra, il leader dei Despero, il grupp rock protagonista del suo fortunato esordio letterario. È in crisi, non riesce a trovare l’ispirazione per scrivere il suo nuovo album, ripensa con nostalgia al suo passato e alle sue storie sentimentali, è titubante se cominciarne una con la nuova chitarrista del gruppo, bella ed erotomane (Morozzi riprende, dipana e ingarbuglia alcuni snodi narrativi delle sue precedenti opere mandando in sollucchero i veri fans).
Le due vicende vanno avanti alternandosi in modo impeccabile, dando vita ad un’opera rock complessa e ricca di citazioni pop. Da antologia l’incontro nel 1961 con un Bob Dylan non ancora famoso nel mitico Cafe Wha?, come quello con John Lennon quel triste 8 dicembre de 1980. Giochi spazio-temporali molto credibili, tanto che alla fine della lettura mi chiedo dove sono e in quale anno. Moroz canaglia.
Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere – Guanda 2009, pp. 334
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