Un viaggio lungo un anno attraverso l’Italia, durante il definitivo trionfo di Silvio Berlusconi.
Da Verona a Milano, da Roma a Catania, il giornalista di "Repubblica" Concetto Vecchio racconta le nuove leve incapaci di farsi classe dirigente. I praticanti avvocati sfruttati negli studi legali, i ricercatori in fuga al'estero, i giovani in politica solo se belli, la solitudine delle donne single per sempre, gli smanettoni delle chat, la grande bolla di scienza delle comunicazione, il Sud amaro dei concorsi pubblici monstre.
La biografia morale di una generazione, insomma. In una cronaca che mescola buona scrittura e giornalismo c'è la fotografia dell’Italia di oggi. Solo nel Belpaese a trent’anni si torna a vivere con i genitori. Perché non riescono a compiere quel ricambio generazionale indispensabile per uscire dalla crisi? Il libro è pieno di storie.
Alla Camera dei deputati ci sono gli "altri" trentenni, le nuove stelle del berlusconismo: Elvira Savino, parlamentare del Pdl, trentuno anni, che in poche settimane passa da illustre sconosciuta a miss Montecitorio, complice il presidente del consiglio che le farà da testimone di nozze. O Nunzia De Girolamo che racconta la sua adorazione per il premier. La più giovane deputata del Pd, Daniela Cardinale, è figlia di un ex ministro e ammette di essere completamente a digiuno di politica. Il titolo del libro l’ha fornito involontariamente il Cavaliere: Volete sapere perché è stato scelto Gianni Chiodi come candidato Leader alla Regione Abruzzo? Risposta del premier: "Perché è giovane e bello".
Concetto Vecchio, 38 anni, è giornalista alla redazione politica de "la Repubblica". È autore di VIETATO OBBEDIRE (Bur Rizzoli 2005) sul ’68 alla facoltà di sociologia di Trento e ALI DI PIOMBO (Bur Rizzoli 2007) sul movimento del1977 e il delitto Casalegno. Ha vinto i premi Capalbio e Pannunzio.
Concetto Vecchio
GIOVANI E BELLI
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