I fumetti sono roba da ragazzi, no? E allora, ecco a voi il fumetto sui vecchi!
Un piccolo gioiello, firmato dall'autore spagnolo Paco Roca, da Valencia.
Rughe racconta la storia di Emilio, che una volta lavorava in banca, e adesso ha l'Alzheimer. Finisce chiuso in un ospizio, di quelli in cui si aspetta placidamente la morte, in un lento spegnersi della mente e della memoria. Qui si svolge quasi interamente la vicenda. Qui, nonostante la malattia, Emilio instaura una fitta rete di relazioni – spesso sbalestrate – con gli altri ospiti della casa di riposo: piccole vicende che si intrecciano, dentro un microcosmo con regole assurde. Questa gente è ancora umana, si diverte e vive la sua vita, in un modo o nell'altro.
Facile cadere nella retorica, quando si parla di decadimento, malattia, morte. Roca evita il trappolone: costruisce il suo racconto con precisione da tiratore scelto e (pure) leggerezza, descrivendo il morbo di Alzheimer in modo molto efficace, attraverso semplici soluzioni artistiche. Pare che l'autore sia andato davvero negli ospizi, a osservare quelle esistenze stanche che poi ha disegnato sulla carta con linea chiara e colori tenui.
Rughe è come un piccolo film d'autore, di quelli che bisogna andarsi a cercare. E poi, usciti dalla sala, si raccontano agli amici.
Paco Roca
RUGHE
Tunué
pagg. 110, € 12,50

