Un fumetto fatto da Hugo Pratt e Milo Manara insieme è come dire un film girato da Federico Fellini e Marco Bellocchio, insieme. O forse il paragone giusto sarebbe Fellini e Tinto Brass, considerando che Manara è famoso più che altro perché disegna sempre donne nude. Cioè, fin dall'inizio della sua carriera, magari disegnava dei grandi fumetti d'avventura, o polizieschi, ma immancabilmente dentro c'erano delle donne nude. Il che non ci dispiace affatto, anzi io personalmente posso dire che le prime donne che mi hanno turbato da piccolo erano proprio quelle che avevo visto su un fumetto di Manara, talmente belle che potevano essere solo disegnate.
Hugo Pratt invece non disegnava donne svestite ma Corto Maltese, e questo lo sanno tutti, perché grazie a lui tutto d'un colpo il fumetto ha smesso di essere solo roba da bambini, ed è diventato un prodotto culturale a tutti gli effetti. Dunque, Pratt era un grandissimo disegnatore, ma era anche uno a cui piacevano molto le donne, e forse per questo negli anni Ottanta si erano trovati lui e Milo Manara, e avevano deciso di fare un fumetto insieme, una storia con dentro tanta avventura ma anche bellissime donne. Dunque, ha detto Pratt (che era il più vecchio dei due e quindi comandava): "Io la scrivo, tu la disegni". Il risultato è un romanzo a fumetti che si intitola Tutto ricominciò con un'estate indiana.
Tutto ricominciò con un'estate indiana è un'avventura ambientata in epoca coloniale, ai tempi in cui i pionieri americani stavano incominciando a strappare agli indiani le terre del selvaggio west. La ricostruzione di Pratt è precisa e piena di particolari, ma ovviamente varrebbe poco senza una storia avvincente: invece una volta iniziato è davvero difficile mettere giù il libro. Manara da parte sua ci mette la sua grande abilità di disegnatore, anzi questa probabilmente è la sua opera più spettacolare dal punto di vista grafico. Poi, naturalmente, di tanto in tanto ci infila anche qualche donna nuda, ma mica gratuita, bensì funzionale a un racconto dalle atmosfere sicuramente adulte e molto oscure, che in alcune parti ricorda La lettera scarlatta di Hawtorne.
Tutto ricominciò con un'estate indiana è un'opera fondamentale del fumetto italiano, che mette insieme due dei più grandi autori degli ultimi cinquant'anni. Da leggere. Edito da Rizzoli Lizard.

