Andrea Liuzza, Melancholia I – Autoprodotto/Goodfellas, 2009
Ascoltandolo mi sono chiesto come faccia a stare insieme questo disco di fragilissime canzoni. Si reggono l’un l’altra, con la forza della disperazione. La voce del giovane veneziano, gli arpeggi di chitarra, l’organo… tutto contribuisce a creare quel senso di Melancholia (perfetto il titolo), che rende il cd una perla rara e soprattutto sincera. Dall’iniziale “Born” con quella voce inquietante di bambino e il piano, all’intensa “Melancholia”, dalla Radiohead-song dal fantastico titolo di “Pink Rabbits Are Always Happy” all’energica (energica?) “Wolf” si sta male per stare bene.
A lui, fare questo disco è servito per passare un momento difficile. A noi, può tornare utile per difenderci dagli attacchi di tristezza: “Melancholia I”, come un antivirus.
PER APPROFONDIRE LEGGI LA MIA Intervista ad Andrea Liuzza
5-continua...

