Mύm, Sing Along To Songs You Don't Know
Sono innamoratissimo di questo disco, così innamorato che non vorrei scrivere nulla su di esso, perché rimanesse solo mio, sconosciuto ai più. Ma che senso avrebbe? Prima o poi il mondo dovrà scoprire questo gioiellino, svolta folk dei Mύm, magico ensemble colorato dalla terra d’Islanda.
Un cd tra i primi Belle and Sebastian, sperimentalismi sixty alla Beach Boys e musiche da film di Wes Anderson. Prendete l’apertura corale ed eterea di “If I Were A Fish” e vi sembrerà di ascoltare un pezzo della colonna sonora de “I Tenenbaum”. Come del resto nella strana/straniante nenia di “Kay-ray-ku-ku-ko-kex”, con battimani e ritmi africani si ha questa sensazione. Se amate i Belle and Sebastian sarete poi conquistati da “Prophecies & Reversed Memories”, schizzo scampanellante dal ritmo in crescita più il gracchiare (elettronico?) di una rana e da “Show Me”, corale di voci femminili accompagnate da un piano sempre affascinante. Magnifica pure “A River Don't Stop To Breathe”, con voce eterea e trame sonore raffinate a base di archi, archi presenti pure in “Blow Your Nose” e “Illuminated”, delicate, oniriche, trascinanti (sembrano uscire dal cult “Pet Sounds”).
Copertina e suoni da idealismo romantico anni sessanta, tra il pane e le rose, per dirla bene. Del resto il cd è stato registrato in buona parte in Islanda (ma anche in Estonia e Finlandia) durante le proteste a suon di pentole e coperchi che hanno costretto alle dimissioni il governo di destra islandese, poi sconfitto alle elezioni. Ascoltiamolo, magari succede così anche da noi…
Mύm, Sing Along To Songs You Don't Know – Morr Music/Goodfellas, 2009
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