Donato Caval, sindaco di Luogo Comune, vieta di suonare musica dal vivo, con strumenti musicali, ma solo con l’ausilio di computer manovrati da DJ suoi alleati. Silvano Garrè, un cantautore girovago, arriva nel triste paese e comincia a strimpellare con la chitarra le canzoni del suo cd. Viene per questo arrestato, ma chi l’ha ascoltato, innamorato della musica dal vivo, comincia una ribellione pacifica, che riporterà la libertà nel paese grazie a suoni variopinti e improvvisazioni live.
Questo il riassunto dei dieci brani dell’incredibile disco di cinque giovani musicisti torinesi frankzappiani fino al midollo. Una specie di moderna opera rock straordinariamente riuscita, con echi realistici e un’ironia contagiosa. Un disco che non ti aspetti da dei musicanti sotto i trent’anni (che suonano insieme da quando erano bambini, però), per le storie raccontate e per le enormi capacità tecniche.
“Scadenza Perfetta†è praticamente uno strumentale (con dei brevi momenti di cantato o parlato) dove psichedelia, progressive, jazz, la fanno da padrone. Importante il booklet per capire tutta la storia, godibile però anche senza averlo letto. Paragonabili per certi aspetti ad Elio e le Storie Tese, per la carica demenziale unica, gli Ossi Duri potranno in futuro sorprenderci con altre uscite, come questa, poco convenzionali.
Lasciamoli crescere. Ne vedremo (e ascolteremo) delle belle.
Ossi Duri, Scadenza Perfetta – LaZariMus, 2009
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