Mi piace molto questa giovane band proveniente dalla capitale. Giovane, ma giĂ con un sacco di strada dentro ai sandali. Cantano in italiano, dicono cose vere e giuste e, quello che piĂą importa, lo fanno con stile.
Prendete il loro terzo cd da poco disponibile, “I Lupi”, un concept-album sulle miserie dei nostri giorni, un fotografia scattata in tempo reale con numi tutelari quali Pasolini, Kieslowski e Roland Barthes. Ma non fatevi prendere dal panico per questi grossi nomi, ascoltate invece la partenza a razzo “Lo stato è in crisi”, pop-rock giovane con ritmo e la giusta indignazione. Anche il secondo pezzo, “Varsavia” gode dello stesso buon ritmo e di parole mirate, come la splendida cover-song “I Lupi”, da sottoscrivere parola per parola o “Le Ceneri” (avrete già capito) o “Sarajevo”, ferita aperta sulla nostra ipocrita Europa. Ma i Tecnosospiri propongono pure canzoni d’amore come la malinconica “Senza fine” o “Luce”, fantastico sogno pop con un bel duetto maschile/femminile tra il cantante della band Claudio Marciano e Nicoletta Nardi.
Con il contributo di Amerigo Verardi (produzione artistica) e Maurice Andiloro (registrazione e missaggio) i Tecnosospiri hanno dato vita ad un album politico-poetico incantevole. Io che li seguo da alcuni anni posso dire di averli visti crescere. Con “I Lupi” sono cresciuti molto.
Tecnosospiri, I Lupi – CinicoDisincanto/CNI Music, 2009
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