Continuo ad ascoltare questo cd, prima prova ufficiale dei toscani The Vickers, per vedere se riesco a stufarmi, a trovare qualche pecca, a farmeli odiare, ma non câè verso. Ă un album che mi è piaciuto subito, al primo ascolto e continua a piacermi. Che male câè? Semplice rockânâroll con rimandi ai grandi classici della musica del diavolo: The Beatles, Bob Dylan, Neil Young, The Doors âŚconoscete?
Compagni dâetichetta dei Camera237 (giĂ recensiti su questi schermi), rappresentano la parte piĂš solare della nuova Foolica Records, allâesordio proprio con questi due gruppi (grande rispetto per chi ârischiaâ con giovani musicanti in tempi di crisi, in un campo dove le soddisfazioni economiche sono avare, ma non quelle artistiche, come dimostra il caso in oggetto).
âKeep Clearâ, titolo che sembra rubato ad un film dâautore cinese, è come ti aspetti: dodici pezzi lisci come lâolio, dal pop iniziale âEverything is turning aroundâ, diretto, con giri di chitarra cristallini, alla coda malinconica di âHomeâ. In mezzo a queste due pop-song svettano la beatlesoniana âSilenceâ, la dylaniante/dylaniana âIâve got you on my mindâ (non solo per lâarmonica, non solo per il modo di cantare âŚ), la lennoniana âDays pass awayâ (non solo per il piano inizialeâŚ).
It's Only Rock 'n Roll (But I Like It), dicevano i Rolling Stones, e anche se questi grandi i The Vickers non li ricordano, la citazione cade a fagiolo.
The Vickers, Keep Clear â Foolica Records/Halidon, 2009
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