La storia inizia qualche anno fa, nei dintorni di Milano.
Due ragazzi si incontrano in un negozio di dischi, diventano amici, mettono insieme la loro passione per il rap e la musica elettronica. Lavorano sul pc di casa, cominciano a produrre qualche pezzo: li accumulano, toccano ogni genere musicale, li fanno diventare una tonnellata. Allora i due distribuiscono un primo mixtape, dove gli amici rappano su basi elettroniche. niente soldi, ma qualche manager inizia a credere in loro. Gli procura serate fuori dall'Italia, a Londra. Siamo più o meno a metà del 2007, e le cose iniziano a muoversi molto più velocemente: ai ragazzi vengono commissionati remix prima dai Chemical Brothers e da Arman Van Helden, e poi dal rapper americano Kid Cudi. La canzone è Day N Nite, che dopo il loro trattamento finisce al secondo posto nelle classifiche inglesi, meglio di Britney. I Crookers sono diventati famosi.
A quasi due anni di distanza dal successo di Day N Nite, e dopo mille altre remix ufficiali (non proprio di serie B: U2, Lady Gaga...) ecco il primo album vero dei Crookers. Si intitola Tons of friends, farà la felicità di tutti quelli che amano ballare. E basta. Già , è riduttivo incasellarlo in qualche genere preciso, visto che i Crookers hanno un gran gusto per il crossover, e vanno ben oltre le loro ispirazioni, che (probabilmente) si chiamano Basement Jaxx, Chemical Brothers e SoulWax. Come se volessero schermirsi dal successo personale, i Crookers fanno quello che hanno sempre fatto: regalare la loro musica agli amici, che nell'ultimo periodo sono aumentati molto. Sono diventati una tonnellata. Così, i featuring si sprecano, da Kelis all'onnipresente Will I Am, che qui viene trasformato in un quasi credibile quasi vocalist quasi da dancehall.
Tons of Friends è un disco con attitudine 100% party. Un frullatore che riesce a tenere insieme rapper italiani come Fabri Fibra e Dargen D'amico - lui sì, speriamo di vederlo presto in cima alle classifiche, ché se lo merita - nomi grossi della dance europea come i Soulwax e pesi massimi dell'hip-hop d'oltreoceano come (ma và ?) Kid Cudi. Ce n'è per tutti, non tutto sarà apprezzato allo stesso modo da tutti. Ma almeno quattro o cinque pezzi mettono d'accordo qualunque pubblico, e su tutti Remedy, un singolo house pronto per sbancare nei club di tutto il mondo.
Musica raffinata, tamarra, facile, complessa? Chi se ne frega. I ragazzi sanno fare il loro mestiere: far ballare la gente. E se loro si sono divertiti 100 a metter insieme questo disco, chi ascolta si diverte almeno 90.

