Kieran Hebden è un ragazzo inglese che ha solo 30 anni, ma già una vita musicale abbastanza lunga da riempire almeno un paio di biografie. Prima era chitarrista dei Fridge, gruppo poco noto dalle nostre parti che faceva rock strumentale, o post-rock, come dicono i giornalisti. Se prima Kieran suonava lunghe, ipnotiche suite rock, adesso preferisce farsi chiamare Four Tet e far ballare la gente. Tipo, dietro la console del Plastic People di Londra, dove è stato resident dj nell'ultimo periodo. Proprio in quel club, ha praticamente testato su cavie umane i pezzi che poi sono finiti dentro il suo ultimo lavoro, romanticamente intitolato There is love in you.
In realtà , non si parla esplicitamente di amore, in questo disco. Anche perché si parla molto poco: Four Tet significa melodie elettroniche senza cantato, al massimo qualche vocina poco intellegibile. Varrebbe la pena rispolverare una definizione che andava molto nell'Inghilterra dei Novanta: Ambient techno. Qui, sopra la pulsazione elettronica, ogni pezzo procede in modo fluido, costruito su meccanismi additivi: loop di base su cui si innestano tutti gli altri elementi, fra i quali il suono di strumenti suonati dal vivo. Un modo di comporre piuttosto classico, ok. Ma l'importante è il risultato, sempre perfettamente rotondo.
Four Tet è stato ingaggiato per occuparsi delle tastiere sul nuovo disco di Laurie Anderson, atteso per il prossimo giugno: questo fa capire che Kieran si è guadagnato notevole credibilità e rispetto nel giro dell'elettronica più intellettuale. La forza di There is love in you risiede però non tanto nella sperimentazione, quanto nella semplicità : pezzi dall'atmosefra malinconica e distante, più adatta a sottolineare il caldo spleen di fine serata che a riempire le piste dei locali notturni all'apice della notte. Four Tet preferisce massaggiare le orecchie, piuttosto che prenderle a pugni, ma chi ascolta non rischia certo di addormentarsi per questo, anzi.
There is love in you è probabilmente il disco di più facile ascolto fra quelli pubblicati negli ultimi anni da Four Tet. Fortunatamente, è anche uno dei più belli.

